Gioco
«Non perdonerò mai l'autista-pirata», lo sfogo della madre del bimbo investito
La madre del bambino investito a Cascina: "Ora la mia unica preoccupazione è la salute di mio figlio"
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CASCINA. Stanno migliorando le condizioni di Marco, il ragazzino di 12 anni investito da un'auto pirata che dal reparto di rianimazione sogna di tornare quanto prima a giocare a calcio. Intanto, il giovane che lo ha investito, Erald Truci, 24 anni, spera di riuscire quanto prima a chiedere scusa al bambino e alla sua famiglia. Speranza che per ora la madre del bimbo non si sente di condividere.
«Non sono razzista - dice la donna, che è originaria della Polonia - sono il gesto e la persona che non mi piacciono per niente. Non sono intenzionata a perdonare. Ora la mia unica preoccupazione è la salute di mio figlio, spero che possa riprendersi al più presto. La verità rispetto all'incidente verrà fuori al processo. Ma io non credo sia stato un incidente. Quel giovane, dopo essersi fermato in mezzo alla strada perché c'erano tante persone, è ripartito intenzionato a fare del male a qualcuno. Ha investito mio figlio, avrebbe potuto ucciderlo».
Il paese di Marciana pensa di organizzare una fiaccolata, ma la donna ritiene che non sia il caso se questa viene fatta per Marco. «Serve solo se è rivolta a sensibilizzare sui problemi della strada, sui rischi che provoca chi si mette alla guida in condizioni non idonee».
«Non sono razzista - dice la donna, che è originaria della Polonia - sono il gesto e la persona che non mi piacciono per niente. Non sono intenzionata a perdonare. Ora la mia unica preoccupazione è la salute di mio figlio, spero che possa riprendersi al più presto. La verità rispetto all'incidente verrà fuori al processo. Ma io non credo sia stato un incidente. Quel giovane, dopo essersi fermato in mezzo alla strada perché c'erano tante persone, è ripartito intenzionato a fare del male a qualcuno. Ha investito mio figlio, avrebbe potuto ucciderlo».
Il paese di Marciana pensa di organizzare una fiaccolata, ma la donna ritiene che non sia il caso se questa viene fatta per Marco. «Serve solo se è rivolta a sensibilizzare sui problemi della strada, sui rischi che provoca chi si mette alla guida in condizioni non idonee».
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