Sicurezza
«Non ci ho visto più dalla rabbia»
Sabrina Chiellini
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Florio Fabiani insieme alla moglie Stefania Paci Parla l'uomo che ha messo in fuga i rapinatori dall'edicola-tabaccheria
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SANTA CROCE. Senza pensarci un istante Florio Fabiani ha cercato di fermare i malviventi che l'altra sera poco prima della chiusura hanno cercato di rapinare un'edicola-tabaccheria, in via Francesca Sud a Santa Croce. «Non ho avuto paura e non sono stato neppure a pensare a cosa avrebbero potuto fare... Quando so di essere dalla parte della ragione nessuno può fermarmi. E poi basta con queste rapine», aggiunge l'uomo che ha cercato di aiutare la moglie, Stefania Paci, proprietaria dell'attività commerciale, e che alla fine c'ha rimediato calci e pugni ma è riuscito comunque a sventare la rapina. Non solo, con una spranga, l'uomo ha colpito la macchina dei rapinatori, una Panda di colore giallo. Vetri in frantumi, carrozzeria danneggiata. «Sono arrivati nell'edicola prima della chiusura - racconta Stefania Paci - erano in tre, due uomini, quelli che poi volevano fare la rapina, e una donna che è rimasta in macchina ad aspettarli. Hanno guardato qua e là e poi sono andati via. Quando sono tornati erano in due, la donna era per la strada ad aspettarli». Appena entrati hanno fatto pochi discorsi e spiegato subito che erano lì per fare una rapina. Subito dopo hanno usato lo spray urticante contro la donna. «Non ho visto più niente - prosegue la commerciante - è stato in quel momento, quando sono caduta a terra per il dolore, che mio marito si è avventato contro i due, voleva difendermi. Ha agito d'istinto, c'è stata una colluttazione con quei due che l'hanno aggredito ma lui non è stato a guardare. Li ha buttati contro gli scaffali, anche loro hanno rimediato qualche schiaffone ben dato. Poi è riuscito a dare l'allarme ai carabinieri e i due sono stati messi in fuga». Ma non subito. Perché Fabiani, che da quando è in pensione aiuta la moglie nella tabaccheria, li ha rincorsi all'esterno del negozio, fino alla macchina che ha preso a colpi di spranga, sperando servisse a fermare quei balordi. L'uomo non ci vedeva più dalla rabbia oltre che dal dolore. È infatti stato raggiunto al naso da un violento pugno. Aveva gli occhiali da vista che lo hanno ferito ancora di più: inizialmente si pensava che i rapinatori gli avessero rotto il naso. Per fortuna non era così. Poco dopo sul posto c'erano i carabinieri della compagnia di San Miniato. Sono stati attivate le ricerche dei rapinatori - uno degli uomini aveva un braccio ingessato - ma l'auto non è stata rintracciata e neppure i tre malviventi che potrebbero essere stranieri. Ovviamente la proprietaria della tabaccheria saprebbe riconoscerli. Fabiani, ieri mattina, era in negozio con la moglie. Sicuro del fatto suo e pronto a rispondere a mille domande. Ha rischiato grosso. Se i malviventi fossero stati armati, chissà come poteva andare a finire. Ma l'uomo a questo non vuole pensare ed è convinto che servano metodi energici per mettere un freno a rapine e assalti che stanno diventando sempre più frequenti anche nella nostra provincia.
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