Toscana
Mancano le autorizzazioni ma il permesso lo dà l'assessore Bufera sui lavori alla piscina
◗
Una veduta del paese di Chianni Chianni: il cantiere parte senza copertura finanziaria né protezioni La minoranza chiede provvedimenti. Dura la relazione del segretario
3 MINUTI DI LETTURA
CHIANNI. Mancano la recinzione, il cartello di inizio cantiere e tutte le protezioni del caso. Norme di sicurezza latitanti a parte, quei lavori alla piscina comunale all'aperto di Chianni sono pure cominciati senza copertura finanziaria preventivamente deliberata. L'autorizzazione alla ditta? L'ha data «un assessore in modo improprio». E' direttamente il segretario comunale del borgo a fare chiarezza, in un parere legale, sul polverone sollevato dalla lista civica di minoranza "Uniti per Chianni". Una lista di irregolarità. A scoperchiare la pentola di irregolarità la commissione Bilancio del Comune, lo scorso 21 maggio. Un sopralluogo basta per stilare una lista di irregolarità sui lavori per la ristrutturazione dell'impianto che ha aperto alla cittadinanza all'inizio di luglio, con ritardi rispetto al programma. L'ufficio tecnico blocca i lavori. A seguito della segnalazione l'ufficio tecnico blocca i lavori non autorizzati. Solo il 30 maggio il cantiere viene correttamente affidato alla ditta Donati Piscine. «I lavori di qualsiasi natura devono essere preventivamente approvati dall'organo competente e supportati dalla necessaria copertura finanziaria», fa presente il segretario Maurizio Salvini. Così non era quando gli operai hanno messo le mani alla piscina di Chianni. «L'investimento è stato deliberato il 27 maggio e, come mi è stato comunicato dall'ufficio tecnico, in data successiva all'apertura del cantiere, non autorizzata dall'ufficio». Di chi è la responsabilità?. Le parole sono chiare. Così come la questione sicurezza. «Per le norme di sicurezza - scrive ancora Salvini - devono essere adottate per ogni lavoro pubblico che ne necessita». Diretta pure la responsabilità di chi ha dato il via alla ditta: «Da un assessore in modo improprio ed iniziati in data anteriore al 21 maggio». Eventuali provvedimenti da prendere e verso chi? Il segretario parla anche di questo. «I dipendenti comunali si sono comportati correttamente e non rispondono di errori compiuti, forse in buona fede, da altri soggetti che rispondono del comportamento ad altri organi dell'amministrazione». Chiediamo provvedimenti. "Uniti per Chianni" vuole vederci chiaro. E con un'interrogazione chiede formali spiegazioni al sindaco Francesca Mancini. «Se fosse accaduto un incidente sul lavoro di chi sarebbe stata la responsabilità?». E rincarano: «Permettiamo a questo assessore che ha confuso il suo impegno pubblico con una gestione privata del Comune di andare avanti contro tutte le regole? Per noi - e concludono - questo è inaccettabile. Forse il sindaco dovrebbe valutare e prendere dei provvedimenti». Sono bischerate. «C'era da perfezionare qualche atto, l'assessore ha dato il via in modo bonario per velocizzare i lavori per il bene della comunità», ribatte il sindaco. «Se qualcuno si faceva male ne rispondeva la ditta che ha cominciato i lavori quando ancora non aveva tutte le carte in regola». E ci tiene a sottolineare: «Si tratta di cavolate, la minoranza dovrebbe trattare cose più utili per il comune».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
