Proteste
Strade invase da topi, tanfo e rifiuti
Alice Giusti
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Alcune immagini scattate per le strade e le vie del centro storico Denuncia dai vicoli del centro: di notte sono una discarica
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VOLTERRA. Un borgo invaso dai rifiuti. Tanti topi che arrivano e i turisti che scappano. Questa la situazione paradossale del centro storico volterrano. Una passeggiata notturna e una cena tra i vicoli medievali è ciò che un viaggiatore cerca a Volterra. Peccato che le sue foto-ricordo immortaleranno anche piccoli "colli" di sacchetti, lasciati sulla strada dai locali all' orario di chiusura. L'ennesimo esempio di un porta a porta mal funzionante. «La situazione va avanti da circa 5 anni- spiega Alessandro Raffa, un cittadino- da quando è iniziata la raccolta a domicilio». Il problema. Critica è la sera, a partire dalle 20, quando le prime botteghe chiudono i battenti e lasciano fuori i sacchi divisi tra indifferenziato, vetro e plastica e carta-cartone per essere raccolte dall'operatore solo la mattina successiva. «Con la chiusura degli esercizi commerciali, in particolare bar e ristoranti, l'immondizia spunta come funghi, diventando dalle 23 protagonista della città» continua Raffa. Alla mercè di cani e gatti. Un problema estetico e igienico. Le vie. Tutto il centro è coinvolto: Via Gramsci, Via dei Sarti, Via Matteotti e Via delle Prigioni, dove si registra la più alta concentrazione di rifiuti. Il vicolo del Pisciatoio. Il nomigliolo storico dato al cunicolo che sbocca in Piazza dei Priori, è esplicativo. All'imbocco montagne di sporcizia e se ci si addentra «si sente un tanfo incredibile». E pensare che folle di turisti si recano a Volterra per vedere "vicolo dei vampiri di Twilight". L'assessore all'ambiente. «Stiamo lavorando per migliorare il servizio- dice Roberto Costa -. Siamo coscienti delle difficoltà che incontrano i commercianti». In realtà, i vari sacchi andrebbero depositati in strada solamente la mattina, prima delle 9, ma «è impensabile che i ristoratori tengano lo sporco all'interno del locale per tutta la notte» continua. «La proposta è di realizzare cassonetti appositi e sensibilizzare maggiormente i cittadini». Intanto una novità c'è: sono arrivati i cestini "differenziati" da sostituire a quelli vecchi nel centro città.
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