Il Tirreno

Pontedera

Armando Punzo

«Qualcuno in città ostacola il progetto del Teatro Stabile»

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 VOLTERRA. Alla fine dello spettacolo il regista Armando Punzo decide di parlare.  «Non lo faccio mai», esordisce. «Ma quest'anno c'è in ballo un progetto straordinario da condividere con la città, quello di un Teatro Stabile che ci permetta di continuare questa esperienza grandiosa». Non ha peli sulla lingua il deus ex machina della Compagnia della Fortezza. Sa bene che a qualcuno, anche tra le istituzioni volterrane, il progetto del Teatro Stabile non piace. «Alcuni non ne capiscono l'importanza - rincara - ma si tratta di una parte piccola e insignificante di Volterra, persone che vorrebbero che questa grossa operazione svanisse». Punzo sottolinea che avere un luogo dedicato sarebbe come mettere le ali a un sogno. Che riuscirebbe a dare lavoro anche a quei detenuti che mano a mano escono dal carcere. E lancia, pubblicamente, l'altra grande iniziativa che sta già muovendo i primi passi: la storia ventennale della Compagnia della Fortezza diventerà una fiction. «Stiamo reclutando bambini, anziani. Sarà la città ad essere protagonista».

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