Il Tirreno

Pontedera

Decolla il forum degli stranieri

Immigrati in fila per le pratiche; il vecchio consiglio degli stranieri
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Immigrati in fila per le pratiche; il vecchio consiglio degli stranieri

Sostituirà il consiglio comunale creato nel 2006

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 PONTEDERA. Dal 2009 il Comune di Pontedera non ha una rappresentanza degli stranieri residenti in città. A causa della chiusura del consiglio comunale degli stranieri, istituzione creata nel 2006 per la prima volta in Italia proprio a Pontedera ed il cui presidente era automaticamente anche consigliere comunale senza diritto di voto, gli immigrati non hanno più un portavoce a livello municipale. Per sostituire il vecchio consiglio e garantire una presenza degli stranieri nelle istituzioni cittadine, il Comune di Pontedera ha attivato da maggio il forum "Percorsi della cittadinanza", un punto di incontro tra i rappresentanti delle comunità degli stranieri, le istituzioni locali, le scuole pontederesi, i sindacati, l'associazionismo e la prefettura. Il forum, presieduto dal sindaco Simone Millozzi, non esprimerà però rappresentanti degli stranieri nel consiglio comunale. Una perdita per l'integrazione dei 2.699 immigrati residenti in città?  «È vero che non abbiamo più un consigliere comunale, ma il nostro ruolo in consiglio, senza diritto di voto, era pur sempre marginale: non è una gran rinuncia - afferma Dia Papa Diemba, leader della comunità senegalese nonché ultimo consigliere comunale "straniero" di Pontedera -. Al vecchio consiglio degli stranieri, inoltre, partecipavamo solo noi immigrati, mentre nel nuovo forum possiamo relazionarci con le istituzioni locali: tutto ciò è un passo avanti, non uno indietro». Dello stesso avviso è anche l'ex vicepresidente del consiglio degli stranieri Cecilia Onyenezide, presidente della comunità nigeriana pontederese. «Sarà un'occasione utile per creare un clima di fiducia tra noi immigrati e gli organismi municipali e ci permetterà di far valere meglio i nostri diritti. Il vecchio consiglio, ristretto ai soli stranieri, non era di aiuto all'integrazione con la città». «La nostra intenzione è quella di creare una struttura aperta, un'assemblea che permetta agli immigrati di partecipare alla vita istituzionale cittadina e di confrontarsi non solo sulle problematiche dell'immigrazione ma anche sulle tematiche cittadine più generali - afferma Matteo Franconi, assessore comunale allo sport ed all'integrazione -. Da settembre partiremo a pieno regime, con cinque tavoli di lavoro e l'adesione di 85 tra personalità ed istituzioni». G.P.

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