Il Tirreno

Pontedera

Acqua e croccantini: anche i cani salvati hanno il loro happy hour

Alcuni dei cani e dei relativi padroni partecipanti all’happy hour
◗
Alcuni dei cani e dei relativi padroni partecipanti all’happy hour

3 MINUTI DI LETTURA





 PONTEDERA. L'hanno chiamato "aperitivo da cani", ma stavolta l'epiteto non aveva connotazione negativa, sebbene molti degli amici a quattro zampe che vi hanno preso parte provenissero da spiacevoli esperienze. L'evento, dedicato ai segugi, è stato organizzato dalla pizzeria Miomieo di via Verdi, allo scopo di devolvere il 50% del ricavato al canile Zio Tom di San Lorenzo a Pagnatico, frazione di Cascina: un luogo dove da anni trovano rifugio trovatelli di ogni razza.  L'idea, efficace nella sua semplicità, era di offrire un aperitivo combinato: croccantini e acqua per il cane, drink e stuzzichini per il padrone, al prezzo di 12 euro.  A partire dalle sette la scena che si presentava era quindi piuttosto insolita: cani impegnati nell'umanissimo rito dell'happy hour. Romeo si guarda intorno, eccitato dalla presenza di tutti quei simili radunati in pochi metri quadri. Probabilmente estasiato dal vorticare di odori che lo raggiungono. «Ne abbiamo tre di cani - spiega il padrone Stefano Marconcini, che è anche uno dei titolari del locale - abbiamo organizzato questo evento perché adoriamo gli animali, e ci tenevamo a fare qualcosa per loro». La passione per i quattro zampe la denota l'insegna, su cui campeggia un cucciolone con la lingua fra i denti. E se non bastasse, Marconcini chiarisce: «Il nome della pizzeria è quello di Romeo, ma scritto come lo pronuncia nostro figlio piccolo».  Di lì a poco si aggiungono altri avventori. Due coppie portano a spasso un carlino bianco, che si scambia amichevoli colpi di naso con Romeo, salvo poi rischiare la zuffa, evitata grazie all'intervento dei padroni. Carolina e Alessio sono due volontari di Zio Tom. «Non potevamo mancare - raccontano - questo tipo di eventi sono molto importanti, perché il canile vive solo di donazioni, e spesso è difficile tirare avanti». Specie, d'estate, quando il caldo induce all'abbandono, il lavoro è tanto: «Alcuni abbandoni ci vengono segnalati dai cittadini - prosegue Carolina - altre volte siamo noi che li troviamo in giro. Altre ancora ci vengono consegnati direttamente al canile. Puliamo le gabbie una volta al giorno, portiamo in giro gli animali e li laviamo». «Ci sono circa 400 cani - informa Chiara Neri, altra volontaria, che da tempo presta anche al canile anche le sue conoscenze in materia legale - abbiamo inoltre 180 gatti. Gestirli non è facile».  Zio Tom è spesso sinonimo di salvezza. All'"aperitivo" da cani s'incontra Dora, trovata a Montopoli, legata a un palo per chissà quanto da una donna che la teneva di malavoglia, ben felice di disfarsene quando gli operatori del canile hanno bussato alla sua porta. «Ora è una pontederese», scherza la nuova padrona. Di storie come questa se ne ascoltano a bizzeffe. Ben più di quanto si vorrebbe: c'è Catena, doberman con un collare così stretto che le spariva nella pelliccia del collo. Gatti lanciati oltre la recinzione del canile. «Meno male che ogni tanto si organizzano cose del genere», commenta Nieri. Il consiglio che dà, è sempre quello: «Se non amate gli animali, o non siete sicuri di poterli accudire, fatene a meno». Filippo Bernardeschi ALTRO SERVIZIO A PAG. 12

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa