Proteste
La mamma: in fondo me lo aspettavo. Noi siamo rovinati e lui è già a casa
«Vergogna, è inaccettabile»
Sabrina Chiellini
Il nonno di Marco: quell'uomo non torni a Marciana
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CASCINA. «Ho solo questo nipote, è tutta la mia vita. Non posso accettare che ci siano persone che possano arrivare a investire di proposito un gruppo di persone solo perché sono in mezzo alla strada. Quel giovane è andato con l'auto sul marciapiede, voleva proprio investirli. Avrebbe potuto uccidere tutti». Il nonno di Marco è senza parole quando sente dire che il 24enne alla guida dell'auto pirata non è in carcere. Parla di getto e, nell'agitazione, finisce per usare parole forti, che forse neppure pensa. Parole dettate da una grande rabbia. «Se trovo quel giovane che ha investito mio nipote lo ammazzo con le mie mani. Lui a Marciana non deve più tornarci e non credo di essere l'unico a pensarla in questo modo». Foscaro Baroncini due anni fa ha perso il suo unico figlio stroncato da un infarto. È lui il nonno di Marco, il bambino di dodici anni, travolto e trascinato per 25 metri da un automobilista pirata, arrestato dai carabinieri e tornato in libertà, dopo l'udienza di convalida dell'arresto. «Quella persona non è degna di stare nella nostra comunità. Il nostro è un paese accogliente ma se ci sono persone che si comportano così significa che abbiamo sbagliato. Per me deve restare in carcere. Mio nipote è rovinato, ha la parte sinistra del corpo completamente straziata. Se ce la farà a superare questo momento, la vita sarà comunque un calvario per tanto tempo». È senza parole anche la mamma di Marco, Anna, operaia. «Posso dire solo che se è stato scarcerato è una vergogna. Ma in fondo me l'aspettavo. Noi siamo rovinati e lui è già tornato a casa... Oggi (ieri per chi legge, ndr) i medici proveranno a svegliare mio figlio. Siamo disperati, non faccio altro che piangere. In questo paese non c'è giustizia. E quello che sta accadendo alla nostra famiglia lo dimostra chiaramente».
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