Sicurezza
Scuola, verso un settembre nero tra tagli e classi superaffollate
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PONTEDERA. Taglio di 120 docenti, 64 bidelli, 14 amministrativi e un tecnico. E, ancora, studenti stipati in classi superaffollate, disabili senza professore di sostegno, fine del tempo pieno e professori costretti a mercanteggiare gli orari. La fotografia della scuola pubblica in provincia di Pisa scattata dall'Unione dei Comuni, che si è riunita in consiglio aperto mercoledì scorso, è agghiacciante. La terza tranche di tagli prevista dal Ministero fa prevedere per settembre un riassetto al limite della sicurezza per la ghigliottina che si è abbattuta su tutto il personale, a fronte del progressivo aumento degli iscritti.
E le conseguenze si sono già fatte sentire: la dispersione scolastica sfiora il 25 per cento e a chi vorrebbe seguire corsi serali si è costretti a chiudere la porta in faccia. L'Unione ha realizzato una classe intercomunale per il piccoli da 3 a 6 anni e la Regione ha finanziato 8 sezioni dell'infanzia. Ma è una goccia nell'oceano delle difficoltà e l'orizzonte che già si scorge guardando a settembre è sempre più nero.
E le conseguenze si sono già fatte sentire: la dispersione scolastica sfiora il 25 per cento e a chi vorrebbe seguire corsi serali si è costretti a chiudere la porta in faccia. L'Unione ha realizzato una classe intercomunale per il piccoli da 3 a 6 anni e la Regione ha finanziato 8 sezioni dell'infanzia. Ma è una goccia nell'oceano delle difficoltà e l'orizzonte che già si scorge guardando a settembre è sempre più nero.
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