Il Tirreno

Pontedera

Ruggero Nocchi, conosciutissimo a Peccioli e Pontedera, si era sposato in ottobre

Odontoiatra muore a soli trent'anni trapianto inutile, ha vinto la leucemia

Ruggero Nocchi morto a soli 30 anni
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Ruggero Nocchi morto a soli 30 anni

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 PECCIOLI. L'ottobre scorso si era sposato, alla villa comunale, con Antonella. Era già malato, aveva una grave forma di leucemia, ma Ruggero Nocchi, 30 anni, non voleva arrendersi. E soprattutto voleva avere una sua famiglia. Ora Ruggero, dopo grandi sofferenze e un trapianto, se n'è andato per sempre.  L'odontoiatra, la cui famiglia è di Peccioli e lui si era trasferito a Pontedera, è morto all'ospedale di Genova dove era ricoverato. Ieri mattina a Peccioli la famiglia ha fatto affiggere i manifesti che annunciano la morte del giovane uomo. Avvenuta troppo presto e dopo tante sofferenze. Per lui in questi mesi si sono mobilitati in tanti, parenti e amici. Ma alla fine tutto si è rivelato inutile. Se fino a un anno fa circa Ruggero riusciva ancora a sperare, negli ultimi tempi le sue condizioni di salute si erano aggravate moltissimo, fino a far temere il peggio.  La famiglia Nocchi è molto conosciuta a Peccioli. Il padre Lido ha uno studio di dentista affermato. La madre Cinzia è insegnante alla scuola media di Peccioli. Il manifesto dettato dalla famiglia con un pensiero rivolto al figlio ha commosso l'intera comunità. In tanti hanno pensato alla difficile battaglia sostenuta dall'uomo. Al giorno del suo matrimonio. Tanta commozione anche per Antonella che è stata sempre vicina all'uomo che ha sposato sapendo che era gravemente ammalato e che avrebbe potuto anche non farcela.  I parenti di Nocchi sono a Genova e al momento non è ancora stata stabilita la data del funerale.  Lo studio del dentista di Peccioli ieri si è fermato in segno di lutto. Molte persone hanno chiamato l'ambulatorio del dentista - dove rispondeva una dipendente - per chiedere notizie della tragedia e per unirsi al dolore che lo ha colpito. Ruggero era figlio unico ed era molto legato alla sua famiglia. Tanta commozione e i ricordi degli amici che negli ultimi tempi sapevano che le condizioni di salute di Ruggero si erano aggravate e che probabilmente non sarebbe riuscito a sconfiggere la malattia. Battaglia vinta in gioventù da un suo familiare. Ma a lui il destino non ha lasciato questa possibilità. S.C.

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di Redazione web