Attenzione
RIFIUTI E DISCARICHE
NON LASCIAMO SOLI MACELLONI E CRECCHI: AMPLIAMENTO NECESSARIO
Paolo Marconcini presidente Geofor
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Lo dico per il mestiere che faccio e di cui anche in anni passati mi sono sempre occupato. Lo dico come esperto. Renzo Macelloni ed il sindaco di Peccioli Silvano Crecchi hanno ragione e non vanno lasciati soli. Nella politica dei rifiuti e in generale in politica si deve scegliere. L'ampliamento della discarica di Peccioli per i rifiuti solidi urbani è necessaria, così come sarà necessario l'ampliamento di quella di Gello per i rifiuti industriali. Tutti i nostri impianti sono o stanno arrivando al massimo della propria capienza e del proprio utilizzo. Molti sono datati e di limitate dimensioni. La Toscana smaltisce i propri rifiuti con queste percentuali: circa il 57% in discarica, poco meno del 10% avvia a recupero energetico. La percentuale di raccolta differenziata della Toscana si attesta tra il 33 e il 35%. Questi dati sono simili a quelli nazionali. La percentuale di raccolta differenziata nel bacino servito da Geofor che rappresenta gran parte della provincia di Pisa è intorno al 40%. E' chiaro che dobbiamo tutti (cittadini, comuni, aziende) impegnarci per incrementare la raccolta differenziata dei rifiuti urbani (e correttamente assimilati) e lo stiamo facendo. Lo sforzo per ridurre la quantità di rifiuti conferiti in discarica deve essere massimo: è un obiettivo di civiltà e di corretta politica ambientale. Però ciò non significa che non occorrano discariche e impianti. È vero che dobbiamo differenziare di più, anche a Peccioli e nell'Alta Valdera, ma è anche vero che l'ampliamento della discarica di Legoli è necessario. La Toscana ha tre discariche di interesse regionale Terranova Bracciolini, Scapigliato/Rosignano e Legoli. Queste hanno salvato e salvano la Toscana dall'emergenza rifiuti che invece colpisce drammaticamente altre aree del Paese. La discarica di Peccioli è tra le meglio gestite d'Italia e d'Europa, è un impianto tecnologicamente avanzato. I cittadini non hanno niente da temere sotto il profilo ambientale. Questo dicono i controlli effettuati dagli organi competenti. Semmai questo potrebbe e dovrebbe essere il compito dei comitati: istituiamo organismi permanenti misti di controllo degli impianti a garanzia dell'ambiente e della salute. I dati dell'Ispra (Istituto Superiore Protezione e Ricerca Ambientale) dicono che nel 2009 la produzione annua di rifiuti è calata: solo dell'1%! I Comitati si oppongono alla costruzione di impianti e anche di discariche, prospettando un imminente avvento del "rifiuto 0" che non si realizza in nessun paese d'Europa e che (ammesso che sia possibile e capace di contravvenire al primo principio della termodinamica) non è certo alla portata della Toscana e del nostro Paese. Questo atteggiamento non è molto responsabile e può rivelarsi, anzi, piuttosto pericoloso. Dobbiamo invece decidere quanti e quali discariche e impianti moderni sono strategici per il nostro Ato e la Toscana, farne buon uso, depotenziare gli altri, incrementare la differenziazione e, soprattutto, il riciclo, trasformando il rifiuto in risorsa.
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