Italia
Si rischia la trasferta perenne
Lite tra squadre per il Valleverde
Giancarlo Giannetti
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Il campo conteso del Valleverde 2 MINUTI DI LETTURA
MONTOPOLI. Diatriba per un campo sportivo fra tre squadre dello stesso paese. Succede a Capanne, frazione di Montopoli Valdarno, sul terreno del "Valleverde" di proprietà della parrochia San Giuseppe. E a niente è servita una riunione chiarificatrice tra i tre litiganti che si è tenuta nei giorni scorsi. Oggetto del contendere è il rifacimento di un tetto crollato mesi fa e altri lavori necessari sui quali non si riesce ad accordarsi e che hanno reso la convivenza impossibile. L'esempio del "Masini" a Santa Croce Sull'Arno evidentemente è stato ignorato. Là, il sindaco Osvaldo Ciaponi ha saputo conciliare le due società, la Pelli Santacrocese (serie D) e la Cuoiopelli (Promozione), che si sono accordate alternando i rispettivi gironi. A Capanne, invece, attualmente è esclusa una delle due società di seconda categoria Figc, mentre il futuro delle altre due, ovvero la squadra di seconda categoria e quella che partecipa al campionato amatori, è ancora da decidere. Il colmo sarebbe vederle giocare tutte tre fuori dal proprio storico terreno di gioco quale è il campo "Valleverde". La squadra di seconda categoria, che si è tirata fuori per motivi di difficile convivenza, disputa le partite domenicali al campo sportivo "Bianco Bianchi" di Montopoli (per il terzo anno consecutivo) e si allena al "Giovanni Alberto Agnelli" di Casteldelbosco. Per la società è un grosso rammarico non essere riuscita a giocare al "Valleverde" per cinque stagioni consecutive, da quando cioè è stata fondata (e non solo da quest'anno). Al rammarico si aggiunge anche l'indignazione del presidente e del consiglio perché la squadra è stata bollata come "non capannese", quando invece la maggioranza del direttivo, presidente compreso, è nata e vive a Capanne da generazioni.
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