Sicurezza
E i corsi serali sono destinati a sparire
Sarà possibile portare avanti solo alcune sezioni già avviate
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PONTEDERA. Le lezioni dopo il lavoro. La fatica di ritagliarsi del tempo per studiare nelle poche ore libere. Sono padri di famiglia che senza qualifica rischiano di perdere l'impiego. Giovani che vedono il diploma come l'ultima chance per trasformare il miraggio di un posto fisso in un'occasione vera e propria. Signore che vogliono completare il percorso interrotto da ragazzine. Continuano ad intasare le linee telefoniche e ad affollare le segreterie. Ma al diploma oltre novanta studenti lavoratori che hanno frequentato il biennio ai corsi serali non potranno arrivare. Le classi terza e quarta del professionale sono state soppresse. In tutta la Valdera ne resta solo una, la quinta gestione aziendale all'Ipsia Pacinotti. In provincia si aggiungono solo i serali al Matteotti. E quest'anno sarà l'ultima possibilità. Finito il percorso, dicono gli esperti del settore, non ci saranno altri spiragli. Una doccia fredda per gli studenti che avevano frequentato la prima e la seconda al Centro Territoriale Adulti. È considerato uno degli effetti nefasti dei tagli ai finanziamenti voluti dal ministro Gelmini: sarà possibile portare avanti solo alcune sezioni già avviate. Un senso di smarrimento serpeggia tra gli studenti che, con coraggio, avrebbero voluto un titolo di studio, usufruendo di un servizio pubblico. Respinti a settembre ancora prima di iniziare. Identica amarezza anche per l'assessore all'istruzione del Comune di Pontedera, di fronte ad una situazione che definisce "paradossale". «Ai centri territoriali permanenti - spiega Liviana Canovai - avevamo fatto dei progetti didattici nell'ottica della continuità con i serali dell'Ipsia. Ma ai tagli non sfugge nessuno e così si spezza un'ulteriore prospettiva di sviluppo scolastico». P.S.
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