Il Tirreno

Pontedera

"Spostando l'orizzonte": musica e divertimento in piazza Trieste

Alice Giusti

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 PONTEDERA. "Spostando l'orizzonte". Un invito alle associazioni a raggiungere traguardi sempre più importanti, insieme. È questo il significato del titolo scelto per la manifestazione, giunta alla sua quinta edizione, che stasera si terrà in piazza Trieste. Un nome rinnovato rispetto a quelli degli anni precedenti, "Amico del disabile" e "Diversi. Diversi da chi?", che tendevano a dare l'idea di una festa per una sola "categoria" di persone. E questo non è certo l'obiettivo degli organizzatori. «La nostra vuole essere una festa per tutti, non solo per i diversamente abili. Il fine è quello di far conoscere la diversità, che è cultura», spiega Luigi Gariano, segretario della Consulta al di là del ponte. Nata con una sola associazione partecipante, negli anni il loro numero è cresciuto esponenzialmente, tanto che oggi si contano anche organizzazioni non pontederesi e rappresentanti di ogni tipo di disagio, non unicamente handicap. «L'associazionismo è l'altra "gamba" del pubblico - commenta l'assessore al sociale, Matteo Franconi - per noi è importante coinvolgerle e delegare loro servizi e attività». Un evento per sensibilizzare la città, ma all'insegna della musica e del divertimento. Aprono le danze alle 18 gli stand informativi delle associazioni, mentre dalle 20 sarà possibile gustare un aperitivo un po' diverso, equosolidale, offerto da "La Tienda" e cenare presso Nicky Pizza e Mr. Sandwich. Poi, dalle 21, si inizia con gli spettacoli, dai mangiafuoco Jaroda alla Mimmo Mollica Blues Band per poi proseguire con i clown della Misericordia di Ponsacco in "Di gags in gags". A concludere la serata show di musica e ballo, con breakdancers e il parroco-rapper Don Udoji accompagnato dalla band Blu Confine, seguiti dai cantanti Giulia Bellone e Fausto Rossi. A presentare la serata Gerry Gherardi. «Questa manifestazione nasce dalla collaborazione tra tutti i partecipanti e il nostro augurio è quello di coinvolgere anche associazioni culturali, che non si occupano strettamente di disabilità», dice Remorini del Poliedro. Ma l'evento è importante soprattutto per le associazioni che non hanno molte vetrine per farsi conoscere, come spiega Vania Bulleri dell'Associazione Sclerosi Tuberosa: «Io e mia sorella siamo di Terriciola. Laggiù non abbiamo nessuno. Siamo sole. Per noi è fondamentale partecipare». L'attenzione per le diverse abilità non sfugge al Comune di Pontedera, che ha deciso di destinare un milione di euro all'abbattimento delle barriere architettoniche. «Siamo contenti dell'iniziativa - commenta di nuovo Gariano - perché strutturando una città a misura di disabile, si risponde alle esigenze di tutti».

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