Il dolore
Ma il vicesindaco Sonetti rassicura: «Sul progetto non ci saranno ritardi»
L'autodromo frena la corsa
Paola Silvi
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Larea della Tenuta Isabella dove dovrebbe sorgere limpianto La Regione stoppa il Comune: servono approfondimenti
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PONTEDERA. La Regione mette un freno ai sogni di gloria dell'autodromo che dovrebbe sorgere a Pardossi. Coinvolta da Legambiente Valdera e Lav, la Direzione generale delle politiche territoriali ed ambientali e per la Mobilità auspica una "valutazione strategica", un'analisi dettagliata della zona. La parola d'ordine sembra essere "approfondimento". «Il progetto - dicono le due associazioni - interessa un'area di ben 40 ettari ed è stato gestito, almeno per ora, con una procedura sbrigativa che non solo ha generato accese proteste dei residenti ma sta peccando di superficialità ed incoerenza». Contro l'iter seguito dall'amministrazione comunale per approvare i lavori della mega pista, stavolta il gruppo degli oppositori gioca una carta inaspettata. Nel piano particolareggiato per la realizzazione di un impianto motoristico e di strutture ricettive nel complesso "Tenuta Isabella", la Regione focalizza alcuni passaggi da compiere. «La consistenza degli interventi previsti - si legge nel documento - necessita di un'accurata valutazione degli effetti sulle risorse paesaggistiche ed ambientali dell'ambito della pianura agricola della bonifica, in relazione alla tutela del reticolo idrografico di superficie e della presenza storica del canale Scolmatore d'Arno». Come dire, la Regione puntualizza e mette i puntini sulle "i". «Si rileva infatti che - proseguono le considerazioni - la nuova viabilità di accesso e distribuzione interna all'area comporterebbe effetti tali da compromettere in maniera irreversibile la lettura della struttura della maglia poderale e reticolo idrografico esistente». Se insomma l'ente regionale ci va coi piedi di piombo, da Legambiente e Lav non nascondono la soddisfazione. «In particolare - elencano le associazioni - non è stata effettuata, prima dell'adozione, la verifica di assoggettabilità alla Vas (Valutazione ambientale strategica). Non è stato attivato alcun processo partecipato e trasparente. Si registrano contraddizioni tra la variante al regolamento urbanistico e gli strumenti di pianificazione territoriale e forti criticità dell'impianto a biomasse alimentato ad oli vegetali». Ma non solo. I dubbi e le incertezze culminano «in problematiche - sottolineano con cipiglio - di inquinamento atmosferico, rumore e prelievo di acqua da falda. Le osservazioni evidenziano che non è stata fatta attenzione all'effetto cumulativo che le varie fonti inquinanti potrebbero apportare ad una zona già in crisi per la presenza di discariche, di impianti per il trattamento di rifiuti, compost e per la superstrada». Alle associazioni non resta che rinnovare l'appello al sindaco «affinché - concludono - la materia del governo del territorio si apra alla discussione e al confronto». Pronta la risposta del vicesindaco Massimiliano Sonetti. «Sarà la conferenza dei servizi a decidere, ma noi crediamo che non ci saranno ritardi. Ricordo che l'autodromo è una grande opportunità».
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