Il Tirreno

Pontedera

Sono passati otto mesi da quando Andrea Mancini ha rassegnato le dimissioni

Fumata nera alla consulta

Giacomo Pelfer
Una veduta del centro storico
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Una veduta del centro storico

Manca il numero legale, slitta tutto a settembre

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 SAN MINIATO. Niente di fatto per la consulta di San Miniato. Tutto rinviato a settembre. Le associazioni del capoluogo, convocate martedì sera in municipio dall'amministrazione comunale, non hanno raggiunto il numero legale sufficiente per procedere all'elezione del nuovo presidente e del relativo ufficio di coordinamento. Una fumata nera che arriva dopo ben otto mesi dall'uscita di scena dell'ex coordinatore Andrea Mancini, le cui dimissioni, datate fine novembre, avevano praticamente congelato la consulta in attesa di una nuova convocazione da parte dell'amministrazione. Otto mesi nei quali la giunta ha cercato senza successo un sostituto, tra i membri del vecchio ufficio di coordinamento ma non solo. Per ricostituire la consulta occorrono però almeno 23 elettori, rappresentanti della metà più di uno delle 39 associazioni presenti più i 5 partiti che siedono in consiglio. Martedì se ne contavano 19.  «Il problema - spiega l'assessore David Spalletti, presente all'assemblea insieme al sindaco Gabbanini - è che a dispetto dell'alto numero di associazioni, molte di queste sono di fatto inattive da anni. Servirebbe un regolamento che stabilisse un criterio d'esclusione. Nonostante la fumata nera, infatti, le associazioni più rappresentative del capoluogo c'erano praticamente tutte: la partecipazione è stata molto buona. Si è trattato di un'assemblea interlocutoria, servita soprattutto alle associazioni per rivedersi e iniziare a proporre qualche candidato».  Durante l'incontro, infatti, nonostante l'invito di Nicoletta Corsi (presidente Pro loco) a farsi avanti, non si sono registrate candidature ufficiali, ma soltanto l'appello, sostenuto da Patrizia Manetti (presidente Ccn), a proporre figure nuove rispetto al passato: «Un giovane - ha detto -, un ragazzo che si sta costruendo una famiglia qui e che ha tutto l'interesse ad impegnarsi per San Miniato».  L'assemblea è diventata poi l'occasione per un dibattito sullo stato di salute del centro storico. Tanto ottimismo nelle parole del sindaco Vittorio Gabbanini, che ha parlato di un settore turismo in forte crescita, annunciando interventi del Comune per migliorare San Miniato: l'installazione di luci a led lungo il percorso per la Rocca, lo stanziamento di 50mila euro per il completamento della Scala Santa, «più una sorpresa - ha concluso - che adesso non voglio rivelare». Al di là degli annunci, però, alcuni interventi hanno sottolineato anche le gravi difficoltà del centro, tanto per il commercio quanto per il turismo. Dito puntato anche sul decoro e sulla mancanza d'attenzione imputata al Comune, a cominciare da piazza del Popolo fino ai bagni chimici montati in bella vista a fianco dello Chalet, nuovo biglietto da visita per chi sale a San Miniato da corso Garibaldi.

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