LINTERVENTO
Macelloni: «Chiedo scusa della nostra eccellenza»
Renzo Macelloni Presidente Belvedere Spa
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La reazione di Peccioli Libera all'invito mio e del sindaco Crecchi a ridimensionare i toni sulla polemica relativa all'ampliamento dell'impianto di smaltimento di Peccioli, pare incoerente perché condanna il clima di veleno ma non scagiona la mia persona invitandomi a recitare il mea culpa. Se portare avanti un progetto presentato pubblicamente in campagna elettorale e sostenuto dalla Provincia e dalla Regione, allora chiedo scusa. Se da anni la Belvedere gestisce bene un impianto riconosciuto unanimemente da Enti e opinione pubblica nazionale e internazionale e a Peccioli produce ricchezza per il territorio, posti di lavoro e servizi, allora chiedo scusa. Se i cartelli presentati a risposta di quelli dei comitati durante il consiglio provinciale, dai toni ironici e divertenti non devono avere spazio perché appannano quelli dei contestatori, allora chiedo scusa per chi ancora non riesce a parafrasare. Se durante un consiglio comunale Peccioli Libera mi accusa di aver comprato la Bandiera Arancione rilasciata dal Tci e la certificazione Emas senza riconoscere la bontà di tali attestazioni, ancora scusa. Se negli incontri come a Fabbrica, dove ero presente, un attivista della contestazione si rivolge alla platea dicendo "Io odio Macelloni" e che il problema sono io, e tale reazione, per Vincenzo Di Sandro trattasi di normale conversazione, ed è legittimo che ciò avvenga, allora di nuovo chiedo scusa. Insomma voglio chiedere scusa a tutti i cittadini perché oggi ci sono avversari disposti a tutto e a giustificare tutto e che finora non hanno fatto niente per questa comunità se non veicolare un'immagine negativa e fuorviante!
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