Il Tirreno

Pontedera

L'indotto ferma le linee Piaggio

Operai al lavoro in uno stabilimento della Piaggio di Pontedera
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Operai al lavoro in uno stabilimento della Piaggio di Pontedera

I componenti arrivano a singhiozzo, un centinaio i lavoratori a casa

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 PONTEDERA. Si lavora a singhiozzo in Piaggio. Da settimane i programmi di produzione delle linee di montaggio degli stabilimenti di Pontedera, ma anche di Aprilia e della Moto Guzzi, subiscono continue variazioni con fermate, discontinuità produttive e cambi del mix di prodotti. Oltre un centinaio i lavoratori costretti a casa.  A lanciare l'allarme sono le segreterie provinciali dei sindacati di categoria Fim, Fiom, Uilm, Uglm. Il tutto in conseguenza delle reiterate mancate forniture di componenti da parte di alcune aziende fornitrici: Tecnocontrol e Industrie Toscane di Pontedera e la Almec di Nusco.  «Negli ultimi giorni la Piaggio Pontedera ha sospeso dall'attività oltre un centinaio di lavoratori collocandoli in ferie e permessi con il rischio concreto di un allargamento del fenomeno fino al blocco totale delle attività dello stabilimento pregiudicando qualunque programmazione non solo per il periodo feriale, ormai prossimo, ma anche per i mesi successivi», affermano in una nota congiunta i segretari Angelo Mangino (Fim), Marcello Franchi (Fiom), Marcello Casati (Uilm) e Maurizio Iacoponi (Uglm).  «Nelle comunicazioni aziendali emerge che in assenza di una rapida soluzione del problema l'intero gruppo Piaggio, Aprilia e Moto Guzzi comprese, ne risentirà nella realizzazione dei programmi produttivi in uno scenario contrassegnato da un mercato sofferente», spiegano i segretari. Da qui l'appello congiunto: «Chiediamo con urgenza un incontro alla direzione Piaggio per esaminare la situazione e disporre le misure necessarie a individuare le soluzioni per mettere in sicurezza i lavoratori».  Il fenomeno, già segnalato a giugno dai sindacati, ha assunto dimensioni preoccupanti. Già oggi potrebbe tenersi l'incontro tra segreterie e direzione Piaggio. Le braccia incrociate alla linea 5 della 2R o alla linea 4 sono il segno più evidente delle difficoltà che stanno attraversando alcune aziende dell'indotto. Alla Almec di Nusco (Avellino), per esempio, dove si fanno stampati in alluminio, gli operai sono scesi in sciopero per reclamare lo stipendio. Un problema che si lega a Pontedera per i rapporti con la Tecnocontrol. Anche l'azienda della famiglia Caponi, un centinaio gli addetti, dà segni di difficoltà nel rispettare il calendario delle consegne alla Casa della Vespa. E così pure l'atra impresa della galassia Caponi, Industrie Toscane. Tre realtà che alimentano la componentistica meccanica e di parti di motore per il Liberty, l'Mp3 ma anche per altri veicoli Piaggio. M.M.

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