Sicurezza
Torce accese contro la discarica di Legoli
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Due momenti della fiaccolata ieri sera a Peccioli a cui hanno preso parte circa trecento persone La protesta dei Comitati che non vogliono il mega-ampliamento
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PECCIOLI. «Meno discariche e più differenziata». Uno slogan martellante percorre le vie del piccolo paese dell'Alta Valdera illuminate dalle torce dei circa trecento manifestanti arrivati da tanti paesi della provincia per dire no all'ampliamento della discarica di Legoli. E ancora «Non è una festa ma una protesta». E cori, accompagnati dai tamburi, per dire che il no all'ampliamento «è la volontà popolare». Famiglie intere, giovani e bambini: uniti dalla voglia di gridare che sono contrari alle discariche, che è finita l'era del rifiuto che non viene trattato prima di essere destinato allo smaltimento. Tutto sotto lo sguardo vigile di polizia, carabinieri e agenti della polizia locale dell'Alta Valdera. Pochi i pecciolesi in corteo, meno gli abitanti di Legoli anche se rappresentanti dallo striscione che apre la fiaccolata. «Basta discariche e noi abbiamo già dato abbastanza. È assurdo che a Peccioli non si faccia la raccolta differenziata», non ha timore di dire Maria Gentili di Peccioli, sostenuta nella protesta da un'amica di Pontedera. «L'ampliamento non si deve fare. Non è vero che è già deciso. La Regione può dire la sua ma chi deve decidere è la conferenza dei servizi della Provincia», dice Luca Roggi del Comitato della Valdera. A mano a mano che il corteo avanza verso la piazza del Comune dalle finestre delle case lungo la strada si affacciano i residenti incuriositi. Nessuno immaginava di vedere in azione nel cuore di Peccioli i comitati antidiscarica. Sembrava una battaglia superata. Oggi è di nuovo attuale per il lavoro portato avanti dai coordinamenti della Valdera, dai comitati di Montefoscoli oltre a quello di Legoli e Peccioli. «I cattivi odori della discarica di Legoli si sentono solo al mattino presto e la sera - dice Antonella Gemignani - ma il nostro è l'unico paese che ha una discarica a 100 metri dalla chiesa. Diciamo basta. Sono di Legoli anche se abito a Castelfranco. Ma in paese ho due case e voglio che conservino il loro valore». A portare le torce anche abitanti di Partino, Montefoscoli e Toiano. «Noi abbiamo una casa a Toiano (un paese quasi fantasma, ndr) - dice una coppia di Firenze - la vicinanza con la discarica non ci piace».
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