Il Tirreno

Pontedera

Spese telefoniche comunali monitorate ogni due mesi e con un disciplinare d'uso

Il consiglio comunale
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Il consiglio comunale

La vicenda delle bollette stratosferiche di un consigliere comunale serve alla nuova giunta per rivedere il numero delle sim e il loro impiego

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CASCINA. Probabilmente se Alberto Rocchi, consigliere del Terzo Polo, non avesse protestato quando il sindaco Alessio Antonelli ha razionalizzato le spese telefoniche togliendo il cellulare aziendale-comunale ai capigruppo dei partiti consiliari, la storia delle sue bollette telefoniche pesanti non sarebbe venuta a galla. L'avrebbero saputa in pochi, forse sarebbe circolata in qualche ufficio comunale. Andando a spulciare i conti dell'utenza assegnata a Rocchi, proprio per rispondere a una sua interrogazione, era emerso che Rocchi nel 2007 aveva fatto spendere al Comune oltre 2mila 600 euro, schizzati a oltre 13mila euro nel 2008. Altri 4mila euro nel 2009, a cui si aggiungono 5mila e 400 euro nel 2010. I primi mesi dell'anno, fino a aprile, le bollette saldate per le telefonate dello stesso consigliere sono state pari a 2.212 euro. A conti fatti sono circa 27mila euro in meno di cinque anni. Troppo, non c'è alcun dubbio. Considerato che Rocchi era capogruppo di se stesso.  A quanto pare gli uffici comunali che avrebbero dovuto tenere sotto controllo le spese delle sim aziendali non lo hanno fatto. E non sono stati fatti richiami scritti al consigliere Rocchi. E ora che Susanna Ceccardi, consigliere della Lega Nord, ha chiesto di conoscere nel dettaglio le spese anche di altri capigruppo e di chi disponeva di una sim pagata dal Comune è emerso che questi dati non sono immediatamente disponibili. E così l'assessore al bilancio, Paola Baglini, è stata costretta a rispondere parzialmente all'interrogazione rinviando a un consiglio di settembre informazioni sugli altri dati richiesti (speriamo che qualche zelante funzionario non dica che non si possono estrapolare).  In ogni caso la nuova giunta ha già fatto un passo in avanti rispetto al passato. Le bollette verranno controllate ogni due mesi - ha spiegato l'assessore Baglini -, ai dipendenti comunali che dispongono del cellulare aziendale è stato richiesto di limitarsi nel numero delle telefonate anche se per ragioni di servizio. Se ci saranno bollette sospette al dipendente verrà chiesto di giustificare le spese e potrebbe anche vedersi richiedere i soldi di eventuali chiamate personali. Tutti gli assegnatari di sim aziendale sottoscriveranno un disciplinare d'uso, in modo da responsabilizzarli su un utilizzo parsimonioso, che aiuti a contenere i costi. Inoltre, la nuova giunta valuterà eventuali contratti più vantaggiosi di quelli attuali anche con altre compagnie telefoniche.  In ogni caso il Comune nel 2007 ha spesso 33mila euro per le utenze del personale, circa 14mila per quelle politiche, 676 per altre sim dati. Nel 2008 circa 22mila euro per le utenze assegnate ai dipendenti, 34mila per quelle politiche, 4mila per sim dati. Nel 2009 le sim al personale sono costate circa 7mila euro, oltre 14mila euro quelle politiche, sim dati 4mila euro. Nel 2010a circa 7mila quelle del personale, circa 14mila quelle politiche, circa 10mila le utenze dati.  Nel 2009 sono state acquistate altre 5 sim con contratto ricaricabile costante, 3mila euro il primo anno e 3.600 nel 2010.  Le utenze del personale erano 33 nel 2007, passate a 12 nel 2010.

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di Redazione web