Sicurezza
Rissa tra famiglie: 14 denunce
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Una pattuglia in servizio nella zona dell’ospedaleCoinvolta anche una donna che ha perso il bimbo in grembo
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PONTEDERA. Un matrimonio finito troppo presto, la giovane sposa che si rifiuta di tornare nella casa coniugale. E la reazione della famiglia di lui: le donne vanno a cercare la sorella, 14 anni, della moglie "scontenta". Trovano la bambina a Fornacette, le tagliano i capelli, in segno di massimo disprezzo. Che andava subito vendicato, come vuole la cultura delle due famiglie rumene protagoniste della vicenda. Immediata la rappresaglia della famiglia della giovane che deve "lavare" l'affronto. Come? Niente di meglio di un bel litigio in casa della madre dello sposo. Insulti e scambi di accuse che ben presto sono sfociati in una rissa per la strada, combattuta con le mani e l'aiuto di spray urticanti. A dare il via alla scena da "Cavalleria rusticana" sarebbero state due agguerrite ex consuocere, una delle quali arrivata a Pontedera con parenti al seguito. Se i familiari dello sposo erano agitati verso la famiglia della sposa, quest'ultima si è sentita offesa dalla violenza subita dalla minorenne. La scena a cui hanno assistito, ieri mattina, alcuni cittadini che si sono trovati a passare da via Roma faceva pensare a realtà e contesti molto diversi da quelli della nostra provincia. Dove i contrasti tra consuoceri o tra ex coniugi difficilmente sfociano in vere e proprie risse. Certe tradizioni da mettere in campo in fatto di onore non rispettato appartengono ad altre regioni d'Italia. Fatto sta che ieri mattina, in via Roma, nei pressi dell'ospedale, è successo un po' di tutto con i due nuclei familiari, più di dieci persone, intenzionati a farsi giustizia da soli. I cittadini, ai primi tafferugli tra rumeni, hanno chiesto aiuto sia a polizia che carabinieri. Sul posto sono state inviate anche alcune ambulanze, alcuni feriti sono finiti al pronto soccorso del Lotti anche se non hanno gravi lesioni. Ad avere la peggio è stata una giovane donna che era incinta e che - non è chiaro se in conseguenza del pestaggio - ha perso il bambino. Alla polizia, che si occupa delle indagini e che sta per denunciare per rissa tutti i protagonisti del movimentato episodio, è stato spiegato che la giovane già il giorno precedente alla rissa era stata male. Gli accertamenti a cui è stata sottoposta al Lotti farebbero pensare che effettivamente il feto fosse morto già prima di ieri mattina. La polizia ha portato al commissariato otto rumeni fermati subito dopo la lite degenerata, altri sono stati identificati in seguito e saranno anche loro indagati. In tutto, secondo quanto riferito dal dirigente del commissariato, la faida familiare ha coinvolto circa quattordici persone. Forse già stamani saranno formalizzate le denunce. E speriamo che i rancori non diano forza a nuovi atti di ritorsione.
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