Il Tirreno

Pontedera

Dubbi anche dall’assessore al bilancio Papiani: «C’è il rischio del ritorno a un’Ici camuffata»

Proprietari pronti allo sciopero

Marco Papiani
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Marco Papiani

Il presidente Asppi: «Troppe incertezze normative, stop alle locazioni»

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 PONTEDERA. Un occhio al calendario e l'altro alle scelte del governo, che dovrà modulare l'appesantimento sulla tassazione della casa attraverso la riforma del Welfare. Non fa sconti Sirio Grassi, presidente regionale dell'Asppi, l'Associazione piccoli proprietari immobiliari: «Siamo pronti al blocco della locazione degli appartamenti».  Il quadro è incerto. «Aspettiamo i prossimi mesi - precisa Grassi -. Capiamo che il momento è difficile, ma tutti devono fare la propria parte, non vogliamo essere gli unici a far sacrifici. Non possono essere i più piccoli a pagare. Per effetto della cancellazione delle agevolazioni una famiglia può arrivare a un aggravio annuo di spese di 1.500 euro». E prosegue: «È più che un elemento di riflessione, notare che le classi di reddito oltre i 100mila euro non vengono minimamente toccate dalla manovra varata dal governo. Attendiamo i termini in cui si tradurrà in concreto, con i regolamenti attuativi».  Quello che sconcerta il presidente dell'Asppi Toscana è il voltafaccia sulle politiche abitative. «In passato governo e opposizione lavorato per un mercato della casa più equilibrato - sottolinea Grassi -. L'idea di fare cassa colpendo i beni riconoscibili perché accatastati porterà a una recrudescenza del mercato immobiliare». E aggiunge: «La cedolare secca è di due mesi fa, vale circa 300 euro per un piccolo proprietario ma è un meccanismo che ha permesso di creare una sorta di solidarietà tra proprietario e inquilino».  Che aria tira sul mercato? «Già quest'anno si avverta un'influenza negativa. Tanti nostri associati preferiscono che si chiarisca il quadro fiscale prima di affittare un appartamento. Per esempio il canone concordato che aveva toccato una soglia del 10%, in termini di numero di locazioni, adesso si attesta all'1 per cento».  Non piace neppure all'assessore al Bilancio di Pontedera, Marco Papiani, il tenore della manovra che torna a colpire l'abitazione principale. «C'è un'Ici camuffata - dice Papiani -. Allora tanto valeva rimanere nel solco dell'abolizione dell'imposta per le fasce meno abbianti che aveva tracciato il governo Prodi». Che aggiunge: «Una manovra che colpisce anziché le zone di evasione i redditi certi, gli immobili che sono facilmente individuabili dal Catasto e il lavoro dipendente».  La casa va a braccetto con l'edilizia. «Colpire le abitazioni significa operare al di fuori di un'ottica di sviluppo. L'edilizia se incentivata costituisce un motore per tutta l'economia». E poi c'è il nodo del federalismo. «A Pontedera mancheranno 36mila euro rispetto a 1,6 milioni di trasferimenti annui. La cifra non ha un impatto reale, ma dà il segno delle preoccupazioni su questo federalismo».  L'assessore guarda anche all'impegno di settembre, quandro partirà l'operazione anti-evasione affidata all'Unione della Valdera. «Con la manovra avremo meno strumenti operativi di quanti ne avesse Equitalia per il recupero dell'evasione - sostiene Papiani -. Per esempio, non potremo fare ingiunzioni coattive per importi nferiori ai 2mila euro, una soglia che difficilmente si raggiunge con i tributi comunali».

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