La manifestazione
Monsignor Morelli vicario
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Don Morello Morelli Il parroco di Santa Croce scelto dal vescovo Fausto Tardelli
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SAN MINIATO. Sarà monsignor Morello Morelli il prossimo vicario generale della diocesi di San Miniato. Il parroco di Santa Croce, preposto della Collegiata di San Lorenzo, è stato scelto dal vescovo Fausto Tardelli per sostituire monsignor Idilio Lazzeri, che ha ormai superato la soglia degli ottant'anni e che da tempo si era reso disponibile a rimettere il mandato. Per don Morelli arriva anche l'investitura come rettore amministrativo del seminario diocesano, dopo che la carica si era resa vacante con la nomina di monsignor Carlo Ciattini a vescovo di Massa Marittima e Piombino. Accanto a Morelli siederà don Francesco Ricciarelli, che in qualità di pro-rettore assumerà il servizio formativo nei confronti dei seminaristi. Il vescovo Tardelli, già da alcuni giorni, ha comunicato al clero diocesano le nuove nomine, che saranno effettive dalla fine di settembre. Per Santa Croce si apre invece un percorso di riavvicinamento, e in futuro forse di riunificazione, tra le due parrocchie di San Lorenzo e Sant'Andrea. Don Romano Maltinti, parroco di Sant'Andrea e responsabile della Caritas diocesana, assumerà infatti anche il titolo di preposto della collegiata di San Lorenzo. A lui sarà affiancato don Patrizio Zimulinda, fino a poco tempo fa parroco di Selvatelle. Da Santa Croce a San Miniato, don Morelli è stato scelto da Tardelli per accompagnarlo alla guida della diocesi come suo più stretto collaboratore. Originario di Perignano, 72 anni a novembre, è stato parroco di Capannoli per ben 28 anni, prima del trasferimento a Santa Croce nell'ottobre 2005. «Ero già stato cappellano proprio a Santa Croce quarant'anni fa - racconta -. Tornare non è stato facile: ho trovato una città completamente diversa, dove non conoscevo più nessuno. Una città con tanti difetti e tanti pregi, fatta di gente tenace, che lavora e che s'impegna con determinazione, anche nel volontariato». «Proprio adesso che avevo iniziato ad ambientarmi dovrò andarmene», aggiunge senza nascondere una certa amarezza: «Non so se sarò all'altezza del ruolo che mi è stato affidato. È più un pensiero che una soddisfazione. Ma del resto è il vescovo che decide e bisogna ubbidire». Il vescovo Tardelli, innanzitutto, esprime un ringraziamento per don Idilio Lazzeri, «per quanto ha fatto in questi anni per la diocesi e per i sacerdoti, dando esempio di dedizione, sapienza e fede. Un ringraziamento poi va anche allo stesso Morelli, per aver accettato con disponibilità di carità questo nuovo incarico, nel quale potrà sicuramente mettere a servizio della diocesi quelle qualità che tutti gli riconosciamo». G.P.
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