Il Tirreno

Pontedera

Madre e figlia aggredite e rapinate

Sabrina Chiellini
Agenti della polizia durante un sopralluogo; a sinistra il sindaco Buselli
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Agenti della polizia durante un sopralluogo; a sinistra il sindaco Buselli

Malviventi all'assalto di un casolare: portano via soldi, cellulari e una jeep

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 VOLTERRA. Il terrore sorprende in casa l'anziana madre e la figlia, in una sera d'estate, dopo un violento temporale. Sono passate da poco le 21 quando quattro stranieri, rumeni o albanesi, bussano alla loro porta. Chiedono dell'acqua, ma è solo una scusa. Sono lì per minacciare e rapinare. Arriveranno anche a sparare.  Ma questo le due povere donne non lo possono davvero immaginare quando vanno ad aprire alla porta di casa, lasciando inconsapevolmente entrare quattro malviventi. In campagna, a Spicchiaiola di Volterra, madre di 83 anni e figlia di 57 anni (residente a Staggia Senese) ci sono cresciute. In quella casa colonica abitano da tempo. Mai avrebbero immaginato di ritrovarsi a provare sulla loro pelle una scena da film. E tutto per poco più di mille euro, una jeep, quattro cellulari e tre fucili da caccia.  Quattro uomini violenti, che probabilmente conoscono bene la zona, forse non arrivano neppure da molto lontano.  Suonano alla porta di casa Bettini per chiedere un po' d'acqua. Si coprono con cappucci ma è una serata di pioggia e le due donne non ci fanno caso. Poi uno chiede di fare una telefonata, dice di avere un problema. La cinquantenne entra in casa a prendere un telefono ma quando torna alla porta viene strattonata. Uno dei malviventi la spinge in casa. Chiedono soldi, l'agitazione è sempre più forte. Fanno paura, anche solo a sentire il racconto della drammatica rapina, quei quattro uomini che prendono tre fucili da caccia da una rastrelliera. Li caricano e minacciano le due donne. L'anziana madre non può fare niente mentre uno degli uomini costringe la figlia a stare per terra, le schiccia il viso sul pavimento. I complici cercano ovunque, si fanno consegnare circa mille euro in contanti - tutto quello che i Bettini hanno in casa - prendono i cellulari delle due donne e poi fuggono.  Sulla strada verso la provinciale incontrano il padre della cinquantenne aggredita e il marito, Moreno Medaglini. Sono a bordo di una jeep, i rapinatori non perdono tempo. Sparano in aria, un paio di colpi di fucile. Tanto per far capire che non scherzavano. Li fermano, li rapinano dell'auto e dei cellulari, li abbandonano per strada terrorizzati e con il pensiero rivolto alle due donne rimaste nel casolare isolato. Un angolo tranquillo fino all'altra sera, ma ora sarà difficile allontanare la paura da quelle mura.  Poco dopo i Bettini riescono a chiedere aiuto. Arriva la polizia di Volterra e poco dopo anche gli uomini della squadra mobile di Pisa che restano fino al mattino nel casolare per le indagini. Gli anziani coniugi, la figlia e il marito, raccontano di avere temuto per le loro vite. Sono stati minacciati con i fucili carichi e rapinati di quello che avevano.  Un incubo che comincia a ripetersi troppo spesso in provincia. Solo pochi giorni fa un'altra famiglia, quella di un orafo che abita a Fornacette nel comune di Calcinaia, è stata aggredita nel sonno e poi rapinata di oggetti preziosi per un valore di oltre centomila euro.  «Solidarietà e vicinanza alla famiglia interessata dalla vicenda. Questo episodio, pur se isolato, deve far sì che non si abbassi la guardia sulla prevenzione e sul controllo. Per presidiare un territorio vasto e difficile come il nostro le forze dell'ordine devono poter disporre di personale e mezzi sufficienti, oltre al necessario coordinamento tra enti», è il commento del sindaco, Marco Buselli.

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