Attenzione
LA STANGATA
La cedolare sugli affitti salirà al 25%
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PONTEDERA. La prima casa non è più una non tax area. Le tasse sugli immobili, invece di scendere, sono destinate a salire. E a pagare saranno chi possiede la casa in cui abita, chi dà in affitto un alloggio, chi fa lavori di ristrutturazione e anche l'inquilino. Un aggravio in due tranches: nel 2013 il 5% in più e l'anno dopo il 20 per cento. Oltre all'Irpef, che ha preso di mira l'abitazione principale, sono destinate a essere tagliate tutte le agevolazioni e aumenterà dal 21 per cento al 25,2 per cento la cedolare secca sugli affitti, appena introdotta. Prima casa. Tagliata l'agevolazione fiscale per l'acquisto della prima casa. E ridotta anche la detrazione Irpef per gli interessi passivi sui mutui prima casa: il 19% a fronte di un tetto di spesa di 4mila euro annui. Ridotta anche la possibilità di detrarre la provvigione pagata al mediatore immobiliare per l'acquisto dell'abitazione principale: 19% su un importo massimo di mille euro annui. Per chi affitta. La cedolare secca da quest'anno prevede un'imposta secca del 21% sugli affitti per uso abitativo, che scende al 19% per contratti agevolati che prevedono un canone inferiore a quello di mercato. per effetto del taglio la cedolare a regime, nel 2014, salirà al 25,2%. In bilico c'è anche la deduzione forfettaria del 15% sui redditi da locazione che è riconosciuta al proprietario a fronte delle spese sostenute per l'immobile. Ma anche la deduzione del 30% per i proprietari che affittano con canone concordato. Gli inquilini. Il taglio del 20 per cento a regime, nel 2014, colpirà le detrazioni fiscali di cui beneficiano gli inquilini a sostegno del costo dell'affitto della casa. Da quella di 300 e 150 euro per l'affitto dell'abitazione principale, a quella triennale di 991,60 euro per gli inquilini di età compresa tra 20 e 30 anni, che passerà a 495,80. Inoltre, in bilico c'è anche la detrazione per i lavoratori dipendenti che abbiano trasferito la residenza nel comune di lavoro. Lavori in casa. In bilico il ricorso agli sconti Irpef sulle ristrutturazioni e sui lavori per il risparmio energetico. Il bonus del 36% sui lavori di recupero edilizio si ridurrà al 28,8%, mentre quello del 55 per cento sugli interventi mirati al risparmio energetico scenderà al 44 per cento.
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