Il Tirreno

Pontedera

Sel sul caso dell’Uliveto

«È giusto pagare»

Guido Bini

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 VICOPISANO. I cittadini di Vicopisano non pretendono dalla Uliveto somme pari all'ingaggio di Del Piero, ma che sia riconosciuta loro una dignità perlomeno non inferiore a quella del famoso passerotto della pubblicità. È il pensiero espresso in un comunicato da Sinistra, Ecologia e Libertà circa la recente delibera con la quale il Comune, unilateralmente, ha imposto alla "Società Acqua e Terme di Uliveto" un canone di 1,70 euro per metro cubo di acqua prelevata dalle falde, imbottigliata e commercializzata. Sel plaude all'iniziativa dell'amministrazione comunale, auspica un «percorso condiviso e partecipato» per stabilire la destinazione di questi nuovi introiti, e definisce il canone di 1,7 euro per metro cubo come una «richiesta ragionevole e legittima». Questo nonostante Sel, al pari di qualsiasi altro partito di maggioranza e opposizione, fino all'ultima campagna elettorale si era espresso a favore di una richiesta di 2 euro per metro cubo, il massimo consentito dalla legge regionale in materia.  Stimando un prelievo di acqua da parte della Uliveto pari a circa 300mila metri cubi annui, Sel quantifica nuove entrate nelle casse comunali per 500mila euro l'anno. «In un periodo di tagli e restrizioni - dicono da Sel - voluti da un governo che ha scaricato sulle amministrazioni locali la sua incapacità a governare, e che fa pagare i costi della crisi non a chi l'ha provocata ma alle categorie più deboli, la possibilità di incamerare circa 500mila euro all'anno, a remunerazione dello sfruttamento di un bene pubblico, rappresenta per il nostro Comune un'occasione unica per procurarsi fondi da reinvestire sul territorio».  «Tutto ciò - proseguono - anche alla luce del travolgente risultato referendario che dimostra quanto l'acqua sia ormai sentita dai cittadini come qualcosa che va salvaguardato, come bene pubblico contrapposto alla visione di mercato che pretenderebbe di ridurre a merce qualsiasi cosa». Quindi concludono: «Dato che per la pubblicità dell'acqua di Uliveto (realizzata attraverso l'uso dell'immagine di noti personaggi) sono spesi milioni di euro all'anno, siamo convinti che, per lo sfruttamento di un bene comune, i circa 8.500 abitanti di Vicopisano meritino di ricevere, da parte della Società Acqua e Terme di Uliveto, un compenso che sia concorrenziale almeno con quello del passerotto che compare nelle pubblicità».

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