La manifestazione
Ospedale, la Regione blocca i tagli
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Unimmagine dellultima protesta contro la chiusura del punto nascita Tregua fino all'approvazione del piano socio-sanitario integrato
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VOLTERRA. L'esodo dei volterrani in Regione, per il futuro dell'ospedale, non c'è stato. Una ventina in tutto i cittadini, compresi alcuni esponenti della giunta, e la consigliera di opposizione Antonella Bassini, che si sono recati a Firenze. «L'assessore Scaramuccia non c'era», dice il sindaco. Marco Buselli mette in fila gli assenti, tra le fila dei politici volterrani. «Mancava Progetto Originario, Città Aperta e La Sinistra per Volterra», dice. Tra i presenti anche alcuni esponenti dell'associazione Sos Volterra: tutti ad ascoltare quell'auditorium gremito per l'incontro pubblico sui "Piccoli ospedali", in funzione dell'ormai prossimo piano socio-sanitario integrato regionale. «La partita per i piccoli ospedali si fa dura - continua il primo cittadino -. Non siamo a difendere i nostri campanili, ma è in gioco il diritto alla salute dei nostri territori, a seconda delle scelte che saranno fatte. Non è tagliando una piccola chirurgia in un'area disagiata - e qui fa riferimento alla realtà volterrana - che si realizzano economie». In sala, per la Regione, era presente Chiara Gherardeschi, coordinatrice per la redazione del piano, e il presidente dell'Uncem Oreste Giurlani, che ha proposto di aprire un tavolo di confronto serrato con la Regione sull'identità e la funzione dei piccoli ospedali. «Accolgo questa proposta - ribadisce Buselli -. Gli ospedali devono rimanere tali e non diventare ambulatori mascherati. Su questo non siamo disposti a scendere a patti». Gli amministratori presenti plaudono alla richiesta di Giurlani, accolta dalla Regione, di bloccare tutte le operazioni di ristrutturazione e tagli da parte dei direttori generali, fino a che il piano socio-sanitario non sarà approvato. F.S.
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