Il Tirreno

Pontedera

Animali, è allarme abbandoni

Paola Silvi
Alcuni cani ospiti del rifugio e Fiorella Degli Albizi
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Alcuni cani ospiti del rifugio e Fiorella Degli Albizi

Cascina: in 2 settimane esauriti gli spazi per il ricovero al Rifugio Tom

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 S. LORENZO A PAGN. Abbaiano disperati, legati nei recinti di campagna. Soli. Senza cibo ne un tetto sopra la testa. Si aggirano sperduti tra le strade. Miagolano tristemente tra i cassonetti o abbandonati nel fosso più vicino. Hanno sete, hanno fame. Non hanno padrone e rischiano la vita. Si aggrava ora dopo ora la situazione per le decine di animali dispersi e impauriti. Il Rifugio Tom, immerso nella campagna di San Lorenzo a Pagnatico è strapieno.  Il telefono squilla continuamente e le segnalazioni si rincorrono. A questo si aggiunge che le adozioni, in pieno periodo estivo, con la gente in vacanza, sono pochissime. E così gli operatori sono costretti a fare i conti con l'emergenza. A lanciare l'allarme i volontari dell'Associazione salvezza animali (Asa) che dà ricovero ai trovatelli e provvede all'adozione. «È un dramma. Un incubo da cui è difficile svegliarsi». Non usa mezzi termini Fiorella Degli Albizi, responsabile del canile. «Ho settant'anni e mi occupo degli animali da quando ne avevo 17. Ma non smetto mai di meravigliarmi della crudeltà degli essere umani».  Il picco degli abbandoni che si è registrato negli ultimi quindici giorni. Cucciolate intere di mici, in tutto 45, sono stati trovati negli scatoloni. Alcuni, affamati e chiusi nei sacchetti dell'immondizia. Altri fuori dalla porta del gattile. Altri ancora consegnati al rifugio con la solita storia o una scusa inventata. «Otto cuccioli di cane sono stati accolti dall'associazione - dice Fiorella - dopo averli salvati in un campo. Una canina nera è stata recuperata alla rotatoria del Terzo Ponte a Pontedera. E tanta gente arriva da noi con 3, 4 animali da consegnare perché impossibilitati a tenerli». Le motivazioni? «Cambio di abitazione, morte del padrone, un'allergia sopraggiunta all'improvviso».  Al Rifugio Tom è un via vai di cure e dedizione. Sono 400 i cani che hanno fatto del canile la loro casa e circa 180 i gatti adulti. «Li prendiamo agitati, impauriti, assetati. Sembrano scheletri. Con lo sguardo spento, depresso. A volte basta una carezza, un po' di considerazione e si vede dal loro musetto che riacquistano fiducia nell'uomo». Ma pur con tutta la buona volontà, non sempre è facile aiutare questi piccoli amici a quattro zampe.  «Il rifugio sta scoppiando - aggiunge Fiorella - e sarebbe necessario avere a disposizione più spazi. Ogni gruppo di gattini che entra, per esempio, dovrebbe stare separato, almeno finché non sono chiare le loro condizioni di salute. Purtroppo non è possibile. E il momento veramente critico, in agosto, deve ancora arrivare. Bisogna allora fare cultura sull'argomento, essere consapevoli dell'impegno che ci vuole per mantenere un animale». Per porre un freno agli abbandoni, Fiorella punta sulla sterilizzazione. «E a chi vede in giro un gatto o un cane, chiamateci subito - conclude - senza aspettare».

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