Il dolore
Dieci scheletri del VII secolo riemergono dall'argilla
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PONTEDERA. Fra non molto, su quei campi coltivati sorgeranno nuove abitazioni. Ma più di mille anni fa, in quella terra argillosa furono sepolte dieci persone, coi loro effetti personali, gli oggetti che caratterizzarono la loro vita e che permetteranno di identificarne la classe sociale di appartenenza.
Si tratta di tre bambini e sette adulti, rinvenuti nei pressi dello svincolo di Ponte alla Navetta a Pontedera. Uno, presumibilmente, era un guerriero. In questa zona i lavori di Acque Spa continuano a portare alla luce reperti di epoca romana. Quelli scoperti pochi giorni fa dall'archeologa Sara Alberigi, sotto la supervisione del dottor Giulio Ciampoltrini, sono forse i più stupefacenti.
La dottoressa indica gli scheletri, adagiati su un letto d'argilla. Nell'autunno 2010 emersero tracce di una fattoria d'epoca romana, con vasche di raccolta per il vino. Oggi questi dieci individui, con le loro ossa e i loro corredi, scuotono la visione passata del territorio. I corpi dovrebbero risalire al settimo secolo. L'inumazione avvenne con rito longobardo, ovvero affiancando o facendo indossare ai defunti i lori averi personali.
Si tratta di tre bambini e sette adulti, rinvenuti nei pressi dello svincolo di Ponte alla Navetta a Pontedera. Uno, presumibilmente, era un guerriero. In questa zona i lavori di Acque Spa continuano a portare alla luce reperti di epoca romana. Quelli scoperti pochi giorni fa dall'archeologa Sara Alberigi, sotto la supervisione del dottor Giulio Ciampoltrini, sono forse i più stupefacenti.
La dottoressa indica gli scheletri, adagiati su un letto d'argilla. Nell'autunno 2010 emersero tracce di una fattoria d'epoca romana, con vasche di raccolta per il vino. Oggi questi dieci individui, con le loro ossa e i loro corredi, scuotono la visione passata del territorio. I corpi dovrebbero risalire al settimo secolo. L'inumazione avvenne con rito longobardo, ovvero affiancando o facendo indossare ai defunti i lori averi personali.
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