Il dolore
Svolta storica in Piaggio: la Cisl sorpassa la Cgil
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Il segretario provinciale della Fim-Cisl Angelo Mangino La Fim è arrivata a contare 450 iscritti e la delega del 32,5% di operai e impiegati
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PONTEDERA. Per la prima volta nella storia della Piaggio, il numero degli iscritti alla Cisl ha superato quello degli aderenti alla Cgil. La notizia è ormai nota tra gli addetti ai lavori, ma sarà ufficializzata stamani, alla sede dello Sporting club di Pontedera, dove la Fim ha convocato il suo direttivo. Annuncia Angelo Mangino, segretario provinciale della Fim-Cisl: «Abbiamo 450 iscritti e la delega del 32,5% degli operai e degli impiegati iscritti al sindacato. La Fiom è dietro di noi. E, a ruota, la Uilm e l'Ugl». Il "sorpasso" è avvenuto negli ultimi mesi. Solo nell'aprile del 2010 la Fiom era ancora il sindacato "di maggioranza" ed infatti nelle Rsu erano stati eletti 13 delegati Fiom, 10 della Film, 7 della Uilm e 3 dell'Ugl. Il trend di crescita degli iscritti Cisl è stato costante nel tempo. «Dal 2004 ad oggi sono, in pratica, raddoppiati: crescendo del 6% ad ogni tornata elettorale», ricorda Mangino. «I lavoratori hanno riconosciuto il nostro impegno nel tutelare i loro diritti. Un bel lavoro di squadra, che ha coinvolto un po' tutto il direttivo Fim e tutti i delegati». Mangino cita quelli attualmente in servizio: Gabriello Cima, Eleonora Leone, David Belcari, Maurizio Marchetti, Marino Bracalari, Ruggero Crupi, Marco Del Torto, Stefano Fondelli, Fausto Guerrieri e il coordinatore Corrado Barsottini. «Ci è stato riconosciuto anche il pragmatismo: in tempi davvero difficili, abbiamo strappato i migliori accordi possibili». «La Fiom ha pagato invece la diffidenza, a volte pregiudiziale, verso ogni proposta che le veniva rivolta. Speriamo che l'atteggiamento dei suoi delegati possa cambiare: abbiamo bisogno del loro contributo all'unità per le battaglie che, in futuro, certo non mancheranno». Mangino ripercorre gli accordi firmati negli ultimi anni. Quello "storico" del 6 marzo del 2009: aumento in busta paga, premio legato ai risultati, assistenza sanitaria integrativa (è partita da gennaio di quest'anno) e, soprattutto, la graduale stabilizzazione di centinaia di operai originari della nostra provincia: entro la fine del 2011, 250 di loro che avevano firmato contratti a termine potranno lavorare con contratto part-time verticali; mentre per altrettanti sarà trasformato il contratto da part-time verticale a full-time. Servizio a pag. 4
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