Il Tirreno

Pontedera

Era nativo di Lorenzana, dove ricoprì incarichi amministrativi

Morto a 93 anni Adorno Picchi storico baluardo del socialismo

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 LORENZANA. «Un uomo con un alto senso del dovere, che mi ha trasmesso e che io ho insegnato ai miei figli e spero di tramandare ai miei nipoti». Basterebbe una frase del genere, ricordo di un figlio ormai adulto che ha appena perso suo padre, per tratteggiare la personalità di Adorno Picchi, nato a Lorenzana nel 1918, baluardo del socialismo livornese.  Picchi si è spento ieri mattina nella sua casa alla Scopaia. Aveva 93 anni, tutti passati a difendere l'ideale socialista. «A otto anni - racconta il figlio - era rimasto orfano di padre. Nell'adolescenza aveva perso anche la mamma e quindi ha sempre lavorato, anche perché aveva due fratelli più piccoli. Allo scoppio della guerra aveva fatto il corso sottufficiali, visto che aveva frequentato la sesta elementare, e aveva il brevetto di artificiere. Dopo era cominciata la sua attività politica». Già a Lorenzana, dopo la Liberazione, Picchi era entrato nel Partito Socialista, diventando dirigente della federazione pisana, e aveva avuto incarichi amministrativi in Comune. Stamani la salma di Picchi sarà cremata a Livorno.

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di Redazione web