Sicurezza
Molestata e palpeggiata mentre aspetta il treno
Molestata alla stazione ferroviaria di Pontedera mentre aspetta il treno. Una giovane, 23 anni, di Livorno, è stata costretta a chiamare i carabinieri per liberarsi dalle violente attenzioni di un magrebino che prima l'ha palpeggiata sul fondoschiena e poi con una scusa le ha messo le mani sul seno.
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Molestata alla stazione ferroviaria di Pontedera mentre aspetta il treno. Una giovane, 23 anni, di Livorno, è stata costretta a chiamare i carabinieri per liberarsi dalle violente attenzioni di un magrebino che prima l'ha palpeggiata sul fondoschiena e poi con una scusa le ha messo le mani sul seno. L'uomo ha avvicinato la ventenne senza farsi notare, fingendo di telefonare al cellulare e di avere tutt'altro interesse che non quello di molestare la ragazza. Ma non era così. Lei quando si è sentita toccare dalle spalle si è girata velocemente, intenzionata a capire cosa stava succedendo.
Ha visto il nordafricano che faceva il vago, fingeva di parlare al telefono. Poi è successo di nuovo. La vittima delle attenzioni moleste ha pensato a una casualità e ha lasciato perdere pur mantenendo una certa attenzione a quello che le stava succedendo intorno. Poco dopo l'uomo è tornato all'attacco, questa volta palpeggiandola sul seno. A quel punto, la ragazza è stata costretta a fuggire verso la biglietteria. Quando la pattuglia dei carabinieri è arrivata alla stazione il migrante, uno dei tanti che trascorrono la giornata in piazza Unità d'Italia, è fuggito verso il sottopasso. I carabinieri hanno però spiegato di avere messo insieme una serie di elementi che hanno permesso di identificare l'uomo che per ora non è stato ancora rintracciato. È accusato di violenza sessuale.
Ha visto il nordafricano che faceva il vago, fingeva di parlare al telefono. Poi è successo di nuovo. La vittima delle attenzioni moleste ha pensato a una casualità e ha lasciato perdere pur mantenendo una certa attenzione a quello che le stava succedendo intorno. Poco dopo l'uomo è tornato all'attacco, questa volta palpeggiandola sul seno. A quel punto, la ragazza è stata costretta a fuggire verso la biglietteria. Quando la pattuglia dei carabinieri è arrivata alla stazione il migrante, uno dei tanti che trascorrono la giornata in piazza Unità d'Italia, è fuggito verso il sottopasso. I carabinieri hanno però spiegato di avere messo insieme una serie di elementi che hanno permesso di identificare l'uomo che per ora non è stato ancora rintracciato. È accusato di violenza sessuale.
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