Il Tirreno

Pontedera

Il titolare: «Tutti i giorni mi tocca anche fare l’operatore ecologico e pulire la sporcizia»

Tavoli sul tetto e sedie rotte

Alice Giusti

L'odissea del bar al parco pubblico tra vandalismi continui e degrado

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 VOLTERRA. Tavoli sul tetto, bottiglie, lattine e cartacce buttate ovunque. Mille sedie comprate per sostituire quelle rotte. Non un atto vandalico isolato, ma un triste spettacolo che si presenta quasi ogni mattina, da ben cinque anni, davanti agli occhi di Daniele Bassini, gestore del locale "La Pista" a Volterra. Perché il bar si trova nel parco pubblico "Il Bastione", area comunale aperta, senza recinzioni o vigilanti di sorta.  «Essendo accessibile, dopo l'orario di chiusura qui entra chi vuole. Utilizzano gli spazi davanti al locale per giocare a pallone e bivaccare e io la mattina trovo un finimondo» si lamenta Bassini, stufo della situazione che si protae da troppo tempo. Ma oltre agli oggetti rotti e il sudicio da togliere, Daniele spesso ha trovato altre spiacevoli sorprese ad attenderlo, come porte forzate e scritte sui muri. Capita poi di lasciare una stanza aperta. «Una volta è successo che ci siamo scordati la porta del bagno aperta; non si può descrivere quello che ho trovato la mattina» continua sconsolato. In realtà, chiede solo che sia messa una guardia a custodia del parco. Cosa che già avviene nell'altro parco pubblico volterrano, "E. Fiumi", dove Bassini è titolare di un secondo locale, l'Enjoy Cafè. «Qui abbiamo un guardiano che controlla chi entra nel parco e provvede alla manutenzione degli spazi verdi. Non capisco perché la stessa cosa non avviene anche qua» commenta. A peggiorare il quadro, al di là dei comportamenti incivili dei "soliti ignoti", sta il fatto che le aree verdi comunali del Bastione non vengono tenute come si dovrebbe: niente potatura delle siepi, sporadiche opere di giardinaggio e di pulizia dai rifiuti. E così Bassini è costretto a vestirsi da giardiniere oltre che da barman, anche se ora «la situazione è diventata insostenibile. Non posso fare tutto io». Tra l'altro, talvolta, si sono verificati episodi pericolosi, come quando a causa dei foglietti gettati tra l'erba, divampò un incendio alcune settimane fa. Di fronte a tutto ciò, spesso il gestore ha ricorso a denunce, anche se alla fine tutte sono cadute nel vuoto. Ma ora Daniele non ha più intenzione di subire. Pochi giorni fa, infatti, è arrivata la goccia che fa traboccare il vaso, con tanto di sedie e tavoli rotti: «Quella sera avevo beccato i responsabili, ma non li avevo denunciati perché minorenni», conclude.

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