Il Tirreno

Pontedera

Prove generali con i big al Teatro del Silenzio che omaggia la Cina

Alcuni momenti delle prove generali del concerto del Teatro del silenzio con la partecipazione di Andrea Bocelli
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Alcuni momenti delle prove generali del concerto del Teatro del silenzio con la partecipazione di Andrea Bocelli

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 LAJATICO. Il vento è la preoccupazione principale in vista del concerto di stasera al Teatro del Silenzio (20.15). Già ieri sera, durante le prove superblindate, i tecnici addetti alla scenografia e agli impianti hanno avuto il loro bel da fare per tenere ancorate le installazioni di Venio Santoni, decoratore di professione, scelte per questa edizione di "passaggio" del Teatro del Silenzio dopo le cinque edizioni costruite intorno alla voce del tenore di casa, Andrea Bocelli. Stalagmiti installate intorno al laghetto artificiale fanno da scenografia al teatro pensato per animarsi una volta all'anno e realizzato senza grandi interventi strutturali contando sulla bellezza del paesaggio naturale. Installazioni rese ancor più suggestive dai giochi di luce che accompagneranno Bocelli che duetta con Renato Zero.  Prove blindate, quelle di ieri sera, e cast non al completo in vista dell'evento di stasera per il quale si prevede il tutto esaurito con circa seimila spettatori.  Bocelli, che dopo cinque edizioni ha una partecipazione nel concerto e devolve in beneficenza il suo compenso, si è alternato sul palcoscenico con Andrea Griminelli e Lang Lang, musicisti entrambi alla loro seconda esibizione nel teatro di Lajatico. Sul palco anche l'Orchestra della Toscana e la Società corale pisana mentre altri artisti cinesi arriveranno oggi.  Quest'anno per la scenografia il regista Alberto Bartalini ha voluto valorizzare il lavoro di un amico, Venio Santoni. «Un vero e proprio manifesto di work working art, di un'arte legata al lavoro, al mestiere, che "funziona", ancor prima di essere funzionale», definisce le stalagmiti Stefano Stacchini nel suo intervento in una brochure distribuita al teatro.  Al Teatro del Silenzio, sulla corona delle pietre che circondano il laghetto le stalagmiti sono cresciute «come elementi ascensionali, di improbabile realtà, ma funzionali ai laser che li colpiranno durante lo spettacolo», scrive ancora Stacchini.  Per le strade del paese le stesse stalagmiti si innalzano come arredi urbani spontanei, sempre rigorosamente realizzati con materiali di scarto recuperati.

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