Il Tirreno

Pontedera

Quindici ettari di bosco andati in fumo: è il bilancio ufficiale del rogo di lunedì

Un'estate con l'incubo dei piromani Santa Maria a Monte ha paura

Due immagini dell’incendio dell’altro giorno nei boschi di Cerretti
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Due immagini dell’incendio dell’altro giorno nei boschi di Cerretti

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 SANTA MARIA A MONTE. L'ombra dei piromani e la paura di un'estate di fuoco. L'incendio che l'altro giorno ha distrutto quindici ettari di bosco a Cerretti, ha alzato l'attenzione sugli incendi dolosi che in questa zona e anche a Orentano sono stati numerosi negli ultimi giorni.  Le operazioni di spegnimento dell'incendio, divampato l'altro pomeriggio in più punti diversi in maniera quasi contemporanea, sono continuate per tutta la notte e anche ieri mattina per bonificare l'area attraversata dal fuoco. Al lavoro squadre antincendio boschivo locali e di altre province, inviate dalla sala operativa della Regione Toscana, insieme agli operai forestali dei vari enti locali. Dopo una ricognizione in elicottero sulla zona colpita dal rogo, il direttore delle operazioni di spegnimento ha riferito che sono bruciati in tutto 15 ettari di bosco ceduo misto a pini marittimi e oliveti.  Il primo avvistamento del rogo, l'altro giorno, è avvenuto intorno alle 16,30. Successivamente le fiamme hanno finito per interessare la porzione di bosco compresa tra via Cerretti e via Mariani. Sul posto vigili del fuoco, Forestale, associazioni di volontariato, 2 canadair e 5 elicotteri. Le operazioni di spegnimento sono andate avanti fino alle 21,30, anche se poi tutti gli uomini impegnati si sono trattenuti sul posto fino a poco prima della mezzanotte. Già ieri via Mariani era completamente percorribile in entrambi i sensi. Via Cerretti invece è rimasta chiusa dall'intersezione con la stessa via Mariani fino all'incrocio con la strada provinciale Valdinievole. Questo per permettere le operazioni di bonifica.  Fino al primo pomeriggio è rimasto nella zona di Santa Maria a Monte un elicottero della Provincia di Pisa.  «Purtroppo ancora una volta, come successe nel 2009, ci ritroviamo a fare i conti con un incendio doloso - dice il sindaco, David Turini -. In questo momento, oltre a condannare un gesto del genere, vorrei ribadire un concetto che ho già espresso due anni fa: per evitare episodi di questo tipo è necessario che i boschi vengano controllati e il sistema di presidio più efficace rimane quello della fruizione da parte dei cittadini».  Solo in questo modo, secondo il sindaco, si possono evitare i roghi dolosi che durante le ultime estati hanno colpito pesantemente questo angolo di bosco del comune di Santa Maria a Monte. Ma servono anche più controlli e la collaborazione dei cittadini per "avvistare" e fermare i piromani. S.C.

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