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«Sono fallito, ci pensino i... curatori»

«Sono fallito, ci pensino i... curatori»

Rocchi si difende dalle accuse di incompatibilità con la carica di consigliere

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CASCINA. Chi si aspettava di vedere affrontare in tempi rapidi la vicenda della presunta incompatibilità di Alberto Rocchi, consigliere comunale dell'Udc, con la carica di consigliere comunale, è rimasto deluso. La prudenza sta dettando i tempi e la discussione in consiglio comunale, aperta durante l'insiediamento del nuovo consiglio comunale, forse sarà rinviata a settembre. Il problema era nato per i molteplici contenziosi che Rocchi storicamente ha con il Comune di Cascina e che, complice anche un sistema giudiziario piuttosto lento, non sembrano destinati a chiudersi in tempi rapidi. Ci sono sentenze, ordinanze, svariati ricorsi, sanzioni milionarie per contestazioni che spaziano dall'edilizia al trattamento dei rifiuti.  Un tormentone che si trascina da anni. Già durante la scorsa legislatura la questione era stata sollevata dalla maggioranza comunale e poi era stata accantonata. Ora l'iter è stato riattivato e Rocchi ha avuto alcune settimane di tempo per presentare le memorie difensive.  In sostanza il consigliere, eletto nella lista del Nuovo Polo per Cascina, prende in considerazione i sei procedimenti attualmente aperti dal Comune nei suoi confronti o verso aziende che sono riconducibili a Rocchi stesso. E spiega di non avere più incarichi nella società immobiliare Cascina, alle prese con problemi economici.  «Non sono né procuratore né legale rappresentante né della società Immobiliare Cascina Srl (oggi Immobiliare Carrara Srl) né della Ecogiovani Srl (dimissioni date recentemente) né della Ansa dell'Arno Srl (oggi Immobiliare Vicarello Srl) in quanto quest'ultima ditta con sentenza numero 12/2011 del 18-02-2011 del Tribunale di Livorno è stata dichiarata fallita e quindi è subentrato in tutti i rapporti civili ed amministrativi il curatore fallimentare dottor Plinio Giorgi - commercialista di Livorno -, delegato dal Giudice Fallimentare del Tribunale di Livorno, quindi il sottoscritto non è parte in causa con il Comune», spiega Rocchi aggiungendo che questo motivo di incompatibilità, a suo dire, è venuto a mancare.  Stessa situazione per la vicenda degli abusi edilizi di San Donato.  «Il sottoscritto alla data odierna non è amministratore né procuratore né legale rappresentante della società Immobiliare Cascina Srl (oggi Immobiliare Carrara Srl) essendo sempre stata legale rappresentante la Maria Teresa Coturri quindi il sottoscritto non è parte in causa con il Comune e quindi questo punto non è causa d'incompatibilità».  E poi, scrive ancora Rocchi, «sono stato dichiarato dal tribunale di Pisa fallito in proprio e quindi è subentrato in tutti i rapporti civili ed amministrativi anche privati il curatore fallimentare Leonardo Gronchi, commercialista di Ponte a Egola, delegato dal Giudice Fallimentare del Tribunale di Pisa, quindi il sottoscritto non è parte in causa con il Comune e quindi questo punto non è causa d'incompatibilità».  Secondo Rocchi «non ci sono cause d'incompatibilità a mio carico o comunque la avvenuta rimozione delle stesse alla luce delle novità occorse negli ultimi mesi». S. C.

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