Il Tirreno

Pontedera

Le scelte di Novicrom nel segno del risparmio "verde"

Pannelli fotovoltaici al posto dell'eternit che copriva lo stabilimento a La Bianca

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 PONTEDERA. Innovazione. Alta tecnologia. E ora anche avanguardia nell'alimentazione energetica. Al punto da garantire risparmio nell'apporvvigionamento dell'energia e risparmio nelle emissioni atmosferiche. È la Novicrom Srl di via Don Sturzo, nella zona industriale La Bianca. Il sindaco, l'ha visitata ieri.  L'azienda è nata nel 1947 e si occupava di impianti manuali di cromatura protettiva: realizzò lo stabilmento de La Bianca, in via don Sturzo nel 1964 quando furono avviate anche le lavorazioni meccaniche. La Costruzioni Novicrom opera nel campo della meccanica di precisione.  Per le lavorazioni aeronautiche ha attrezzato un reparto con controlli numerici a 5 assi. L'azienza è certificata0 e qualificata nel settore aeronautica da Piaggio Aero e da Agusta Westland. Opera con circa 80 dipendenti nel settore aeronautico, automobilistico, motoristico, anche militare. Tra i clienti ci sono le prestigiose case automobilistiche e motoristiche sportive italiane, le industrie elicotteristiche, di avionica, missilistiche e di componentistica aerospazionale. Il sindaco Simone Milozzi, ha visitato l'azienda e ha rivolto i complimenti ai vertici dell'azienda: «Si tratta di un'azienda di questo territorio - ha detto Millozzi - che ricopre un ruolo di assoluto valore nella componentistica ad alto valore aggiunto. È positivo che dal nostro territorio ci siano eccellenze che riescono a lavorare con le più grandi multinazionali in settori così strategici e innovativi. E poi la collaborazione con le più importanti imprese elicotteristiche mi ha fatto tornare in mente che la storia dell'elicottero è un po' anche passata da Pontedera con il genio di Corradino D'Ascanio». Il sindaco ha anche espresso soddisfazione con la scelta dell'azienda di smaltire e sostituire le copertura in eternit con materiali ecocompatibili e con un impianto fotovoltaico che si integra perfettamente con con la struttura esistente.  L'impianto permetterà di risparmiare 2200 tonnellate equivalenti di petrolio evitando l'immissione in atmosfera di 700 kg di ossido di azoto e di 320 tonnellate di anidride carbonica. «Questa azienda - ha concluso Millozzi - ha intrapreso la strada giusta rinnovandosi, puntando sulla qualità ecologica sull'alta tecnologia».

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