Il Tirreno

Pontedera

Gli ultimi minuti di vita di Simona Alessandroni, morta nel rogo dell’auto coi 2 figli, in un video a circuito chiuso

La bimba non voleva bere il sonnifero

Candida Virgone
Qui sopra la casa di Simona Alessandroni alle Quattro Strade A destra l’auto dopo il rogo e sotto un vigile che fa una multa
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Qui sopra la casa di Simona Alessandroni alle Quattro Strade A destra l’auto dopo il rogo e sotto un vigile che fa una multa

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 PISA. È sicuro. Prima di uscire per distruggere la sua vita e quella dei suoi figli nel fuoco, ha fatto bere ai suoi bimbi una bevanda in cui aveva sciolto dei tranquillanti.  Probabilmente proprio il Nopron, un sonnifero usato in genere appositamente per i bimbi e che era in casa perché il pediatra di famiglia, tempo prima, lo aveva prescritto al piccolo Lapo. Gli ultimi minuti di vita di Simona Alessandroni e dei suoi due piccoli, Letizia, una femminuccia di 11 anni, e Lapo, un maschietto di appena 3, sono contenuti in un filmato della videocamera a circuito chiuso che era stata installata all'interno della loro casa. Era stato disposto dal padre, che riteneva potesse servire in caso di furto. Ed aveva ripreso appunto l'uscita di scena di questa mamma disperata e delle sue due creature. Riprende - questo video - anche Letizia che protesta e che non vuol bere quel che c'è nel bicchiere che la mamma le porge. La bambina fa un po' di storie, forse innervosita dal clima di tensione che si respira in casa negli ultimi tempi, forse solo per capriccio, come fanno i ragazzini molto spesso, forse proprio perché aveva intuito, a pelle, che poteva essere il prologo alla tragedia che avrebbe spazzato via lei, il fratellino e la mamma. Immagini choccanti, che si aggiungono a quelle riprese dalle telecamere esterne alla villetta, quando la mamma esce con la bambina accanto e Lapo in braccio, e a quelle registrate nel self service in cui la donna ha riempito due taniche di benzina da cinque litri l'una, spendendo gli ultimi dieci euro della sua vita sotto una canicola asfissiante. Quest'ultimo filmato riprende solo una parte dell'auto, la mamma che scende e leva il tappo al serbatorio, forse per depistare eventuali altri clienti, e poi invece versa il carburante nei due contenutori, non vista, perché, in quell'afoso sabato pomeriggio di tragedia, dal distributore non era passato nessuno. Il resto è storia nota. Ora la parola spetta ai periti. Saranno loro a mettere gli ultimi tasselli ad un puzzle che nessuno avrebbe mai voluto comporre e che dipinge sempre più la famiglia come un ring in cui l'amore non ha alcun valore. Una morte-spettacolo in differita sotto l'occhio del Grande Fratello, scandita in tre tappe, in casa, all'uscita per l'ultimo viaggio e durante il penoso rifornimento che sigla l'addio.  

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