Gioco
Il paese in festa per valorizzare la sua pieve romanica
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Un particolare dellinterno della Pieve di San Jacopo a Zambra e, in alto, la facciata della chiesa romanica A Zambra al via la quinta edizione dedicata a San Jacopo Serate di canto e preghiera ma anche cene e vernacolo
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ZAMBRA.Una festa per valorizzare la chiesa del paese. Quella di quest'anno è la quinta edizione della festa di Sant'Jacopo in Zambra, un evento organizzato dal Comitato per Sant'Jacopo, un'organizzazione non a scopo di lucro per la valorizzazione della piccola chiesa medioevale consacrata appunto a San Giacomo Maggiore. Si tratta di un piccolo gioiello architettonico dell'VIII-IX secolo dopo Cristo, di struttura protoromanica, la cui caratteristica unica è la pittura absidale a fresco rappresentante alcuni pesci coronati e disposti a croce. Negli anni successivi al restauro, voluto da monsignor Franco Baggiani nel 1970, il dipinto ha perso molto del suo colore ed è per questo che dal 2008 il Comitato per Sant'Jacopo si è attivato per la sua salvaguardia, per denunciare la malconservazione degli affreschi e sottolineare l'importanza di un intervento immediato. Il programma della festa è così articolato: dopodomani, con inizio alle 21.15, serata di canto e di preghiera, in compagnia della corale St.Jacob's Choir. Nata nel 1991 su iniziativa dell'attuale direttore Massimo Bracci, il coro mostra un nutrito repertorio di musica sacra, in particolare Gospel, e la sua attività gli ha valso il premio "Pergamo d'Oro" nel 2003. Sabato 23 luglio alle 20.30, tradizionale cena "sur trebbio", dal latino trivium, "tre vie", in riferimento alle tre strade che s'incrociano proprio davanti alla chiesa medioevale. Domenica 24 luglio alle 9.30, Sant'Jacopo sarà aperta al pubblico per una dettagliata visita guidata coordinata dal Comitato: un'occasione che offre a tutti l'opportunità di visitare un gioiello d'arte unico in Italia. Alle 11.00, celebrazione solenne della santa Messa. Alle 21.15, nel borgo di San Jacopo, la'ompagnia der Trebbio, gruppo teatrale costituitosi sotto la guida della maestra Maddalena Biondi Terrosi, presenterà delle scenette in vernacolo, per una serata tutta da ridere.
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