Il Tirreno

Pontedera

DOPO UNA MULTA

Costretto a pagare l'errore fatto alle Poste

Costretto a pagare l'errore fatto alle Poste

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 LARI. L'impiegata della posta sbaglia a compilare il bollettino, segna un euro meno del totale che l'utente aveva scritto a penna. Era una multa che due giorni prima Alberto Lemmi, di Lari, aveva preso a Pisa: 39 euro da pagare, per non incorrere nelle sanzioni che fanno aumentare quell'importo. Era il 25 maggio, quand'è avvenuto tutto questo. All'inizio di luglio il comando dei vigili di Pisa invia una nuova richiesta all'automobilista multato. Una lettera con la quale si chiede non solo quell'euro, frutto dell'errore allo sportello postale. Ma anche le spese di notifica: altri 13 euro. «E a pagare - dice l'automobilista, che ha inviato una lettera di protesta alla Sepi che si occupa del recupero delle multe - è sempre l'utente». Con questa lettera lemmi chiede di rivedere la pratica. «A me sembra giusto effettuare il versamento di un euro - dice - anche se io la mia buona fede era palese. Ma le spese della notifica, proprio no».

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