Il Tirreno

Pontedera

Rubano soldi e oggetti d’oro dopo essersi fatti aprire la porta di casa, fermati due giovani e poi rilasciati

Allarme truffe agli anziani

Sabrina Chiellini
Alcuni contatori dell’Enel, per cui si spacciano di lavorare i truffatori
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Alcuni contatori dell’Enel, per cui si spacciano di lavorare i truffatori

Falsi addetti di Enel raggirano una pensionata

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 PONTEDERA. È allarme truffe agli anziani, con il solito metodo dei falsi dipendenti Enel che effettuano un servizio porta a porta con il solo scopo di raggirare e derubare anziani indifesi. Ieri mattina in via Fantozzi è stata presa di mira una pensionata di quasi 90 anni. La vecchietta si è fidata di quei due giovani, un uomo e una donna, che si sono presentati alla porta di casa.  Dicevano di essere dipendenti di Enel, parlavano a raffica e la donna probabilmente non ha capito bene se erano lì per controllare il contatore della luce o i pagamenti delle bollette. Ha aperto la porta di casa e li ha lasciati entrare "consegnandosi" di fatto a quei due che niente hanno a che fare con Enel e che volevano solo trovare la strada più facile per derubarla. Dopo tante chiacchiere se ne sono andati portando via alla pensionata 50 euro in contanti e alcuni oggetti d'oro "prelevati" dalle stanze senza che l'anziana abbia avuto la possibilità di accorgersene. Solo dopo, quando quei due si sono allontanati, l'anziana si è resa conto della situazione e ha chiamato la polizia.  Poco dopo una volante del commissariato ha fermato e identificato due trentenni, residenti in provincia di Lucca anche se uno è originario della Sicilia. L'anziana, andata in confusione quando ha capito di essere stata raggirata, vuoi per lo spavento, vuoi per timore di ritorsioni, non è riuscita a riconoscere uno dei due uomini. La polizia non esclude che le truffe agli anziani - ci sono state infatti altre segnalazioni di persone sospette - siano state compiute da un gruppetto di giovani. I due trentenni fermati dalla polizia nelle vicinanze di via Fantozzi hanno spiegato di essere in città per promuovere la vendita di contratti per la fornitura di energia. Niente di illecito, a loro dire. Non essendo stati riconosciuti dalla vittima del furto, non è stato possibile per gli agenti andare oltre una semplice identificazione. Se qualcuno avesse visto persone sospette in via Fantozzi o in altre zone della città, giovani che si presentano come addetti di Enel, è invitato a rivolgersi al commissariato di polizia, in piazza Trieste.  La storia dei contratti per la fornitura di energia potrebbe essere solo una scusa per introdursi nelle abitazioni con ben altri scopi. E nei giorni scorsi alcuni negozianti del centro hanno ricevuto la visita di un sedicente rappresentanti di Ascom (della sede romana). Ha chiesto di controllare fatture e documenti per poi fornire consigli utili a risparmiare sulla bolletta della corrente elettrica. Tutte scuse: voleva carpire dati e informazioni per poi fare partire, con firme falsi e all'insaputa degli interessati, contratti con nuovi gestori.

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