Trasporti
Via-labirinto, i postini si perdono
◗
Una postina durante la consegna delle lettere A Chianni le vie senza nome sono un ostacolo Decine di poderi sulla stessa strada: caos dopo il cambio della toponomastica
2 MINUTI DI LETTURA
CHIANNI. Un rompicapo per i corrieri. Che dopo estenuanti ricerche nei meandri di quella stradona sterrata per consegnare i loro pacchi ai tanti poderi, poi ripiegano in Comune a chiedere aiuto. Così anche per i postini, soprattutto per quelli nuovi, che non conoscono la zona, orientarsi e consegnare la corrispondenza è un affare non da poco. Qui via Campagna di Chianni: un drittone lungo chilometri, un cartello a inizio strada che in realtà "nasconde" decine e decine di poderi dislocati non solo lungo la via principale, ma anche nelle tentacolari viuzze interne. Eppure, secondo l'attuale toponomastica del Comune, le traverse non hanno più un loro nome. Tolte una ventina di anni fa dall'allora sindaco Lupi che decide di inglobare il tutto con il solo nome di via Campagna di Chianni, appunto. Anche se l'abitudine per i residenti ormai è sovrana, le famiglie comunque segnalano l'anomalia e le difficoltà. «Prima il nostro podere era in via dell'Uccelliera, poi da tanti anni la toponomastica è cambiata e siamo tutti in via Campagna di Chianni. Spesso le persone che vengono da noi non ci trovano, quindi le andiamo a prendere in cima alla strada per evitare loro giri labirintici. Con il Comune abbiamo parlato più volte di ripristinare la vecchia toponomastica e si sono dimostrati favorevoli», racconta Paola Zanin del podere la Cordicella. Aneddoti postali, invece, vengono fuori dal podere Casavecchia, sempre lungo la solita via. «A volte il postino lascia a noi lettere e posta da consegnare ad altre famiglie che lui non riesce a trovare. Ormai è diventata un'abitudine». La questione è nota all'amministrazione. E'lo stesso sindaco Francesca Mancini a chiedersi come mai 20 anni fa, chi l'ha peceduta, decise di togliere tutti i nomi a quelle stradine e lasciarne solo uno. «Stiamo valutando costi e modalità, ma l'intenzione è quella di ripristinare i vecchi nomi. Il problema è noto, spesso in Comune arrivano corrieri che non riscono a trovare i destinatari delle merci che devono consegnare e che abitano in quella lunga via».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
