Sicurezza
Rogo doloso nel bosco di Cerretti
Le fiamme tornano a fare paura spinte dal vento, in tanti mobilitati
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CERRETTI. Fiamme dolose tornano, quasi come ogni estate, a devastare il bosco di Cerretti. I piromani hanno scelto, un triste copione già visto, una giornata di forte vento per far partire le fiamme all'interno del bosco tra via Cerretti e via Mariani. I cittadini sono convinti che il fuoco sia stato innescato da almeno tre punti diversi, subito dopo le quattro del pomeriggio. Pochi minuti sono stati sufficienti a creare un rogo ampio che è arrivato a minacciare una casa colonica dove abita una famiglia di stranieri che da molti anni risiedono nel comune di Santa Maria a Monte. Sul posto vigili del fuoco arrivati da più distaccamenti della provincia, uomini della protezione civile e delle associazioni di volontariato oltre a carabinieri e polizia municipale. In volo cinque elicotteri della Regione e nel tardo pomeriggio è stato richiesto l'intervento di due Canadair quando il fronte dell'incendio era di tre chilometri. È stato necessario chiudere al traffico le strade invase dal fumo e più vicine alla pineta andata a fuoco, fatta essenzialmente di cerri e querce. I pini sono quasi del tutto scomparsi a causa di altri incendi degli anni passati. «Purtroppo tanti elementi ci fanno ipotizzare che questo incendio sia doloso - dice il sindaco, David Turini, arrivato subito sul posto, chiamato dagli stessi cittadini che erano alle prese col fuoco - sono al lavoro numerosi uomini e alcuni elicotteri e la situazione è abbastanza sotto controllo anche se il vento è stato un ostacolo in più». Il fuoco interessa un'area che era stata "risparmiata" dall'incendio del settembre 2009 quando le fiamme attraversarono oltre duecento ettari di bosco lasciando un paesaggio da brivido, uccidendo animali o costringendoli alla fuga. Le operazioni di spegnimento sono continuate fino a tarda sera, il rogo è stato tenuto sotto controllo durante la notte per scongiurare che potesse estendersi verso l'abitato di Cerretti. Ancora una volta tanti cittadini hanno trascorso la giornata per strada a guadare gli uomini dell'antincendio al lavoro o alle finestre di casa, preoccupati per il fumo nero che si vedeva alzarsi dal bosco. Dare un nome agli autori del disastro non sarà facile anche se i carabinieri sono stati subito attivati per le indagini. Ieri ci sono stati altri incendi nella zona di Montefalcone e anche sul versante della Valdicecina. Stamani sarà possibile un primo bilancio dei danni. S. C.
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