Finanza
Dal palcoscenico alla solidarietà
Luciano Gianfranceschi
Stefano Petrucci, presidente del Dramma: «Diamo una mano ad Astro»
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SAN MINIATO. «Il mondo del teatro richiede innovazione e collaborazione. Oltre a seminare, occorre anche curare il germoglio se si vuol raccogliere il frutto. Non è una metafora, ma la realtà». Ha idee chiare, e voglia di realizzarle, il dott. Stefano Petrucci, commercialista di professione e per missione presidente della Fondazione Istituto del dramma popolare. È appena stato confermato in una altro mandato triennale, e ciò gli dà energia. «Sono già andati in scena una serie di spettacoli di avvicinamento al dramma 2011, grazie alla collaborazione con Anima Mundi di Pisa, ovvero il nostro teatro del cielo che incontra la grande musica sacra». Poi aggiunge: «Abbiamo esplorato anche altre vie di comunicazione. La rappresentazione della compagnìa internazionale Gili Shanit, israeliana, è stata trasmessa in diretta via Internet e vista anche da chi non era a San Miniato. Un contatore attesta quanti l'hanno seguìta, contiamo che sia stata anche gradita». Sei spettacoli in cartellone, uno ogni tre giorni, in piazza del Duomo oppure all'auditorium di San Martino. «La qualità c'è, nonostante le difficoltà economiche generali. Senza il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, un cartellone così sarebbe insostenibile. Il prof. Gianfranco Rossi vide giusto nella trasformazione dell'Istituto del dramma in Fondazione: è ciò che ora ci rende più vivi che mai. Il direttore Salvatore Ciulla è un altro pilastro, oltre a curare gli spettacoli ha grandi contatti con esponenti della cultura teatrale». Aggiunge una meritoria novità di quest'anno. «Un assegno di millecinquecento euro è stato appena consegnato ad Astro (Associazione per il Sostegno Terapeutico e Riabilitativo in Oncologia). La donazione è stata resa possibile grazie ad una raccolta fondi attivata dalla Fondazione durante la Festa del Teatro 2010. Nonostante i tagli subiti dal settore cultura, il dramma popolare ha voluto condividere un progetto di solidarietà». E inoltre un coinvolgente concorso con gli studenti, la sinergia con l'amministrazione comunale nel completare un cartellone che fa del "luglio sanminiatese" la continuazione ideale del giugno pisano e del maggio fiorentino. L'attuale Consiglio d'amministrazione è completato dal vicepresidente architetto Emilio Bertini, e ha nuovi componenti quali il dr. Marzio Gabbanini, il professor Luca Macchi e don Francesco Ricciarelli: questi ultimi due sono stati prescelti per comporre il Comitato artistico della Fondazione. Il soddisfacente percorso è iniziato nel 1947, per il festival teatrale più antico d'Italia ancòra in auge. E che cresce: infatti per la prima volta venerdì prossimo va in scena in sinergìa con il teatro Metastasio di Prato. Abbassa la voce, Petrucci, e si lascia andare: «Non mi sembra vero, non vedo l'ora».
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