Il Tirreno

Pontedera

Durante la campagna contro la realizzazione del progetto avevano diffuso messaggi infondati sull’azienda Waste

Costretti a divulgare le opinioni opposte

L’esterno della Waste Recycling a Castelfranco di Sotto
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L’esterno della Waste Recycling a Castelfranco di Sotto

L'Unione Inquilini condannata a distribuire volantini "corretti" sul pirogassificatore

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 CASTELFRANCO. Chi di volantino ferisce, di volantino perisce. Anche se il proverbio è un po' modificato è la sintesi di quanto è accaduto a Castelfranco. L'Unione Inquilini (Sezione Valdarno Inferiore), nella prima settimana di aprile aveva diffuso un volantino contro la Waste Recycling.  Quel foglio contro il progetto del pirogassificatore aveva mandato su tutte le furie l'azienda di Castelfranco di Sotto che si era rivolta al tribunale ritenendo di essere stata presa di mira con accuse infondate. E ora l'Unione inquilini è stata condannata dal giudice del tribunale di Pisa a diffondere altrettanti volantini riparatori, in cui ritratta le affermazioni che il giudice ha ritenuto diffamatorie. Alcune delle informazioni "incriminate" sono state giudicate false ed altre che, pur essendo parzialmente vere, hanno riportato solo alcuni fatti tacendone altri che sono tanto strettamente ricollegabili ai primi da mutarne completamente il significato.  Da qui la condanna alla rettifica. Come? Distribuendo negli stessi modi e luoghi il volantino corretto. Non solo. L'Unione inquilini dovrà pagare una cifra pur simbolica, alla Waste per il danno d'immagine recato.  Nello specifico la rettifica dovrà contenere i seguenti elementi: definire impianto come "pirogassificatore" e non "inceneritore"; specificare che l'impianto verrà installato all'interno degli stabilimenti della Waste Recycling spa; dire che produrrà energia elettrica e termica; evidenziare che aver definito, nel volantino diffuso, che la zona del Comprensorio del Cuoio come "inquinata" ed i Comuni di Castelfranco di Sotto e Santa Croce sull'Arno come "insalubri" è stato frutto di un errore. Dovrà anche specificare che la necessità di sottoporre l'impianto di pirogassificazione a valutazione di impatto ambientale (Via) è stata esclusa dalla Provincia di Pisa, con il parere favorevole di Arpat, Azienda Usl 11 di Empoli e Autorità di bacino del Fiume Arno. Rispetto al problema delle diossine dovranno essere riportati i dati corretti e le osservazioni contenute nel parere dell'Azienda Usl 11 di Empoli, nella determinazione del servizio ambiente della Provincia di Pisa e nel progetto definitivo presentato da Waste Recycling.  L'importo relativo alla cifra che l'Unione Inquilini ha dovuto riconoscere come risarcimento del danno alla Waste Recycling, è stato dalla medesima devoluto in beneficienza.  «La Waste Recycling si è sentita legittimamente costretta a richiedere questa rettifica sia per smentire un documento fuorviante, scritto da figure che si sono arrogate una competenza che in maniera evidente non hanno, sia per garantire una corretta informazione a quei cittadini che hanno letto il volantino e non per ultimo per tutelare la propria professionalità e serietà», ha spiegato l'azienda dando notizia dell'esito della vicenda giudiziaria. S. C.

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