Il Tirreno

Pontedera

La famiglia spiega perché s’è rivolta a un legale

«Vogliamo più certezze su cos'è avvenuto sabato»

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 FIRENZE. La famiglia di Simona Alessandroni si è rivolta a un legale per seguire l'inchiesta aperta dalla Procura di Pisa sulla morte della donna e dei suoi due figli. «Noi vogliamo sapere tutto, conoscere ogni particolare della morte di mia sorella e dei bambini», dice il fratello Vincenzo. È un uomo alto, che dà l'idea di una roccia. Ma piange come un bambino al solo pensiero della morte della sorella e dei due bimbi. «Lapo.. giocavo con lui a calcio, doveva diventare un campione. Come faremo... quei cucciolotti - si lascia andare - dobbiamo sapere la verità. Dall'esterno sembra tutto facile, tutto possibile. Si fa presto a dire è andata così, punto e basta. Noi abbiamo grande fiducia nel lavoro della magistratura, dei carabinieri e chi lavora alle indagini di questo dramma. Li ringraziamo per l'impegno e la professionalità. Simona, è mia sorella non posso sbagliarmi, era e resta una donna buona, solare. Viveva per quei bambini, non usava psicofarmaci. Tutto quello che sentiamo oggi non può essere vero». Per la famiglia Alessandroni il dramma che li ha travolti è un enigma. «Non ha chiesto aiuto, mia sorella. Non si è mai lamentata altrimenti noi avremmo fatto tutto il possibile. Per questo abbiamo bisogno di conoscere cosa è successo, per poi trovare la forza di andare avanti. Spero con tutto me stesso di sapere. Simona era una persona bellissima, non è possibile che sia accaduto tutto questo». S. C.

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