Il dolore
I DATI
Nei servizi crescono le imprese... rosa
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PONTEDERA. Contro la crisi una forte spinta arriva dall'universo rosa. Il cosiddetto sesso debole si rimbocca le maniche e si butta in scelte coraggiose che a Pisa e provincia valgono 195 nuove imprese create tra marzo 2010 e marzo 2011. Secondo la fotografia scattata dall'Osservatorio di Unioncamere l'imprenditoria femminile lancia Pisa al quinto posto in Toscana, preceduta solo da Prato, Arezzo, Pistoia e Lucca. Le donne insomma reagiscono e combattono la difficile congiuntura economica in prima linea. Senza paura di osare, di inventare. E i servizi di start-up delle imprese degli uffici provinciali lo confermano. «Stiamo registrando un notevole movimento in questa direzione», assicura anche l'assessore provinciale Anna Romei. Così come seguono lo stesso principio i corsi di formazione, in significativo aumento, rivolti al lancio di attività. I settori presi di mira dalle imprese rosa sono soprattutto quelli dedicati ai servizi alle persone, nidi familiari o cura degli anziani e all'e-commerce, declinata nella vendita on-line di prodotti, in particolare quelli tipici locali. Seguono poi l'ambito immobiliare, quello turistico e il manifatturiero. E contribuiscono a muovere il mercato anche le aziende guidate da straniere. Che seppur a Pisa e provincia non superano il 10%, sono comunque spie di integrazione e sviluppo. «Da noi - specifica l'assessore - l'imprenditoria straniera è in gran parte maschile ma un inizio positivo si sta registrando su questo fronte". La voglia di fare impresa non manca. «Il tessuto della Toscana produttiva al femminile - riassume allora Pierfrancesco Pacini, Presidente Unioncamere - è molto dinamico».
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