Il Tirreno

Pontedera

Ancora consacrata, è del XVI secolo

Uno degli affreschi dipinti all’interno andato perso per il totale abbandono
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Uno degli affreschi dipinti all’interno andato perso per il totale abbandono

Nella ricostruzione contribuirono per gli affreschi tanti pittori

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 SAN MINIATO. La storia della chiesa di San Rocco risale alla prima metà del XVI secolo. Si hanno, infatti, testimonianze di una sua costruzione intorno al 1524 in onore di San Sebastiano, affinchè esso potesse proteggere il paese che in quel periodo era afflitto dalla peste. Solo a partire dal 1718, però, la piccola chiesa prese anche il nome di San Rocco, dopo che al suo interno vennero esposte le reliquie del santo.  L'importanza e l'affetto che gli abitanti di San Miniato riconoscono all'edificio, però, ha origini ben più recenti. Infatti, nell'agosto 1967, la chiesa venne riaperta al culto dopo numerosi lavori di ricostruzione e decorazione della struttura. Tutta la cittadinanza venne coinvolta, da chi era addetto ai lavori a chi, per dare un aiuto concreto, portava secchi d'acqua o assi di legno. Alla ricostruzione contribuirono, oltre a moltissimi abitanti del rione, anche giovani pittori locali che si prodigarono nella realizzazione di affreschi su tutte le pareti della chiesa. I lavori di ristrutturazione coinvolsero anche istituzioni, banche e l'associazionismo sanminiatese. Non a caso, sia l'amministrazione comunale che la Cassa di Risparmio di San Miniato, la Monte dei Paschi di Siena, e la Pro-Loco si adoperarno per appoggiare l'iniziativa.

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