La manifestazione
L'ultimo saluto a Simona e ai piccoli Lapo e Letizia
Cerimonia funebre nella chiesa di San Bartolo a Cintoia per la madre che si è tolta la vita dopo aver ucciso i suoi figli, cosparsi di benzina, mentre erano ancora vivi, anche se storditi
1 MINUTI DI LETTURA
Tre bare bianche, vicino all’altare, quella di Simona Alessandroni, 40 anni, e dei figli Letizia, 11 anni, e Lapo, 3 anni.
Davanti all’altare tutti gli occhi sono puntati verso i feretri, mentre un pianto disperato dei genitori di Simona accompagna tutta la cerimonia funebre, che si è conclusa nella chiesa di San Bartolo a Cintoia, per dare l’ultimo saluto alla madre che si è tolta la vita dopo aver ucciso i suoi figli, cosparsi di benzina, mentre erano ancora vivi, anche se storditi.
Un gesto, un’immagine nella mente di tutti, anche del parroco, che all’omelia invita i familiari a trovare conforto nella fede. «Dopo un atto folle - dice - bisogna sperare nel folle amore di Dio».
Fiori bianchi e un pupazzino per Lapo con tre rose rosse, tanti messaggi, infiniti abbracci, nella speranza di dare risposte a un’infinità di domande che restano senza un perché.
Davanti all’altare tutti gli occhi sono puntati verso i feretri, mentre un pianto disperato dei genitori di Simona accompagna tutta la cerimonia funebre, che si è conclusa nella chiesa di San Bartolo a Cintoia, per dare l’ultimo saluto alla madre che si è tolta la vita dopo aver ucciso i suoi figli, cosparsi di benzina, mentre erano ancora vivi, anche se storditi.
Un gesto, un’immagine nella mente di tutti, anche del parroco, che all’omelia invita i familiari a trovare conforto nella fede. «Dopo un atto folle - dice - bisogna sperare nel folle amore di Dio».
Fiori bianchi e un pupazzino per Lapo con tre rose rosse, tanti messaggi, infiniti abbracci, nella speranza di dare risposte a un’infinità di domande che restano senza un perché.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
