Attenzione
I tagli ai bus isolano il paese
Guido Bini
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La fermata allalba a Cascine di Buti C'è chi si alza alle 4 di notte per andare al lavoro
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BUTI. «Senza autobus Buti è praticamente isolata». La protesta arriva da alcuni lavoratori pendolari, ma anche da badanti, studenti e anziani, letteralmente lasciati a piedi da Cpt e Vaibus-Clap. Numerose le corse cancellate da e per Buti dalle due società di trasporti alle prese con la riduzione dei finanziamenti pubblici. Così da rendere impossibile la vita a chi faceva affidamento sul trasporto pubblico per raggiungere Pisa e Pontedera. Emblematico il caso di Paola Leporini. «Lavoro a Lari - ci racconta - e faccio i turni. La mattina sono costretta ad alzarmi alle quattro, per prendere la Clap fino a Pontedera e poi proseguire con il Cpt fino a Lari. Per il ritorno lo stesso cambio, con l'aggiunta che sono costretta a scendere a Cascine di Buti, dove se mi va bene trovo un passaggio e se mi va male faccio cinque chilometri a piedi. E arrivati alla domenica il problema è ancora più grande, perché senza preavviso la Clap ha cancellato tutte le corse festive della tratta Lucca - Pontedera». In tutto, le linee del trasporto pubblico che servono Buti sono due. La Vaibus-Clap copre la tratta Lucca-Pontedera - ma non tutte le corse salgono fino a Buti -, mentre il Cpt opera, con poche corse, esclusivamente sul percorso Buti-Vicopisano-Cascina. La soppressione delle corse festive della compagnia lucchese Vaibus-Clap, avvenuta a giugno, ha colto di sorpresa i butesi ed è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. «Subito è partita una raccolta di firme- conferma Paola -, ma al momento nessuno si è degnato di risponderci». I disagi ricadono soprattutto sui lavoratori pendolari, sulle badanti, sui giovani e sugli anziani. Le badanti di Buti, ad esempio, che proprio la domenica hanno il giorno di riposo, adesso devono ricorrere ai favori delle famiglie per le quali lavorano: per farsi accompagnare a Pontedera la mattina, e per farsi venire a riprendere alla sera. Passaggi ormai indispensabili anche per gli anziani, e per tutti quelli che non hanno la macchina, che intendessero lasciare Buti di domenica, vuoi per cercare un po' di svago vuoi per andare a far visita ai parenti ricoverati agli ospedali di Pisa e Pontedera. E soppresse le corse festive della Clap, neppure il Cpt è in grado di sopperire con soluzioni alternative valide. In pratica, con l'entrata in vigore dell'orario estivo del Consorzio pisano trasporti, questa l'unica possibilità per tutti: si può lasciare Buti alle 14, con destinazione Cascina, e vi si può far ritorno, sempre provenendo da Cascina, alle 20,27. Due corse che, a guardar bene, non sono utili a nessuno, a tal punto che l'autobus del Cpt arriva e parte da Buti solitamente vuoto. Al pari della corsa feriale Vaibus-Clap per Lucca delle 20,30, anch'essa del tutto inutilizzata dai butesi. «Fa davvero rabbia - commenta Paola - vendere che le compagnie hanno mantenuto corse inutili e tagliato proprio quelle che invece servivano».
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